Televisione

L’Amica Geniale, una storia vera alla base della serie TV?

L’Amica Geniale, serie tv tratta dal libro di Elena Ferrante, è tratta da una storia vera?

Il successo del libro è andato oltre ogni immaginazione. La serie tv promette di fare gli stessi numeri. Parliamo de L’Amica Geniale, la miniserie in onda su Rai Uno e prodotta da HBO, Rai Fiction e TimVision: siamo a Napoli, negli anni 50 e viviamo il grande successo editoriale di Elena Ferrante (autrice) e di quell’identità mai svelata.

La fiction andrà in onda tutti i lunedì su Rai 1 e durerà per 8 puntate: ogni lunedì, in tv, due puntate da 50 minuti ciascuna. Dopo il successo della prima serie, è la volta del secondo appuntamento con l’Amica Geniale, frutto dell’opera di Elena Ferrante, misteriosa autrice napoletana. In totale sono previsti più di trenta episodi, sempre prodotti dalla Rai e sempre trasmessi (si vocifera) su Rai 1.

L’Amica Geniale, una storia vera?

Ambientata nella Napoli anni 50, L’Amica Geniale sarà interpretata da Elisa Del Genio e Margherita Mazzucco: due donne per lo stesso personaggio, Elena Greco, da bambina e da ragazza. Poi Ludovica Nasti e Gaia Girace. Il cast non è stato affatto argomento semplice: ben 5000 i partecipanti per una selezione che è durata quasi un anno.

Sullo sfondo c’è sicuramente la Napoli caotica e martoriata ancora dalla seconda guerra degli anni ’50. Non siamo però di fronte ad un romanzo autobiografico (o forse si). Per lungo tempo in molti hanno provato a rincorrere e ricostruire l’identità di Elena Ferrante che è oggi ancora avvolta dal mistero.

L’Amica Geniale, il romanzo di Elena Ferrante sullo sfondo della fiction

L’Amica Geniale è il primo volume. Quel volume che di fatto da il là ad una “serie” composta da ben 4 romanzi. Questo volume (che peraltro è alla base della fiction) narra la storia di due bambine, Lila ed Elena dai primi anni all’età adolescenziale.

Elena e Lila mal sopportano le regole della Napoli che vivono: il destino le separa ma sistematicamente le riavvicina. Ad Elena è concesso il “lusso” di studiare, a Lila no. Ma sarà proprio Elena a raccontare la storia, in prima persona, non solo del rapporto con Lila, ma dello sfondo, rappresentato da quella Napoli che prova a venir fuori dalle macerie della guerra.

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