Tempo di nuova musica per Rosalba Pippa, in arte Arisa, che ha lanciato un nuovo singolo intitolato Ho perso il mio amore, prodotto ed arrangiato da Fabio Gargiulo, scritto e composto da Cheope, Federica Abbate e Giuseppe Anastasi, storico autore delle canzoni più importanti dell’artista lucana.

Il brano inedito, in rotazione radiofonica a partire da venerdì 17 marzo, è tratto dalla colonna sonora del film “La verità, vi spiego, sull’amore” diretto dal regista Max Croci ed ispirato dall’omonimo romanzo di Enrica Tesio, nelle sale cinematografiche italiane dal 30 marzo, interpretato da: Ambra Angiolini, Massimo Poggio, Carolina Crescentini, Edoardo Pesce, Pia Engleberth, Maurizio di Carmine e Giuliana De Sio.

Ho perso il mio amore | Testo

Fate girare la voce
scrivete sui muri
mettete cartelli per strada
e se non basta la terra allora andate fino alla luna
fate un annuncio per radio
cercate su Google
accendete cento fuochi nel buio
perché ho perso il mio amore
il mio amore per te

Tra le pieghe di un giorno qualunque
forse a forza di dire comunque
quando la notte è più lunga di qualsiasi giorno
quando la fine del mondo sai già come va
quando anche il quindici agosto è arrivato l’inverno
e anche il cuore si arrende, non crede al ritorno
perché ho perso il mio amore per te

Cercate tutta la notte
fino alla mattina
non lasciate andare via
prima che la sua luce si spenga e perda la sua magia
chiedete a tutti i passanti e venditori ambulanti
agli artisti, ai poeti e anche ai pazzi
se hanno visto il mio amore
il mio amore per te

Quando la notte è più lunga di qualsiasi giorno
e in un secondo finisce anche l’eternità
quando anche il quindici agosto è arrivato l’inverno
e anche il cuore si arrende, non crede al ritorno
perché ho perso il mio amore per te
tra i graffiti per strada
le pareti di casa
dietro gli angoli
non basteranno i secoli
per ritrovarti qui

Tra le pieghe di un giorno qualunque
perché in fondo io ci credo comunque
quando la notte è più lunga di qualsiasi giorno
quando la fine del mondo sai già come va
quando anche il quindici agosto è arrivato l’inverno
e anche il cuore si arrende, non crede al ritorno
e anche il foglio si straccia e cancella il disegno
quando tutto è più niente e ti svegli dal sonno
quando la notte è più lunga di qualsiasi giorno