Attualità

Barbieri e parrucchieri per i clochard in Galleria Umberto a Napoli

Per gli uomini barba e capelli, per le signore permanente e trattamento viso e unghie. Siamo in un centro estetico unisex? In un certo senso sì! Solo che qui siamo a Napoli, precisamente nel corridoio esterno della Galleria Umberto I.

Per un giorno il prezioso interno della Galleria si è trasformato in un salone di bellezza riservato ai tanti uomini e donne che, in questo luogo, al centro della città, trovano l’unico riparo al freddo ed alla pioggia. I clochard partenopei, sono potuti entrare in questo “negozio” particolare e ricevere un taglio di capelli, uno shampoo, una barba, gratuitamente, da un gruppo di barbieri e parrucchieri che si è recato nella struttura monumentale del centro storico di Napoli per mettersi a loro disposizione.

È stato un modo diverso per dimostrare, a queste persone che per sventura o scelta di vita, vivono per strada che c’è sempre qualcuno che pensa a loro, non solo offrendo i generi di prima necessità, assicurando un pasto per sfamarsi, vestiti e coperte con cui coprirsi, ma preoccupandosi anche del loro stato di salute psico-fisico. E sotto quest’aspetto anche un taglio di capelli e una barba ben rasata possono contribuire a migliorare la qualità della vita di queste persone.
L’iniziativa di ieri sera( non è la prima del genere in città, basti ricordare un’analoga manifestazione qualche anno fa in strada, sotto l’Albergo dei Poveri. ndr.), è nata dall’impegno dell’associazione “Il sorriso di Karol”, che da tre anni cerca di offrire conforto a senzatetto, bimbi malati e famiglie disagiate. E in quest’occasione i volontari dell’organizzazione sono stati affiancati dai professionisti di Capano parrucchieri, di Rosa Capano, e quelli di Haba Hair Academy di Caivano.

«Siamo una piccola associazione, ma facciamo quello che possiamo, cercando di coinvolgere amici e conoscenti nelle nostre attività – spiega Simona, la presidente de Il sorriso di Karol –. Per quanto riguarda i senzatetto, cerchiamo sempre di instaurare con loro un rapporto di fiducia: loro si confidano con noi e noi con loro. Parlando con loro, abbiamo capito che avevano bisogno anche di coccole e piccole attenzioni: per le donne può essere importante mettere un po’ di trucco e sistemare l’acconciatura; per gli uomini sfoltire barba e capelli. Così, abbiamo chiesto ai parrucchieri di Rosa Capano e ai barbieri di Haba Academy se volessero regalare la loro opera per una sera e loro hanno accettato con grande entusiasmo».».

L’associazione presieduta da Simona è nata tre anni fa. Lei e il compagno Salvatore volevano fare qualcosa di concreto per ricordare la loro piccola Karol, uccisa a sei anni da una grave forma di leucemia: «Nostra figlia era una bambina bella e vivace, campionessa regionale di balli latino-americani – racconta la presidente Simona –. Tre anni fa fu colpita dalla malattia e i dottori per salvarla tentarono il trapianto di midollo. Sembrava fosse andato tutto bene, invece poi la bimba ha avuto una crisi di rigetto e non ce l’ha fatta». La coppia ha altre due figlie piccole, entrambe disabili: «Hanno problemi motori, ma sono intelligentissime. Anche loro hanno bisogno di essere seguite, ma nonostante tutto non ci fermiamo. E vorremmo che anche gli altri fossero più sensibili verso chi ha bisogno d’aiuto, senza accampare le solite scuse della mancanza di tempo o dei troppi impegni. Noi siamo la dimostrazione che volere è potere».

 

 

 

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

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