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Borsa Italiana chiusa per rischio di attacchi speculativi? Le ipotesi in campo

La Borsa di Milano rischia la chiusura per le innumerevoli perdite che si stanno registrando. Le opposizioni chiedono al Governo di intervenire.

La Borsa italiana di Milano rischia di essere chiusa per il rischio di attacchi speculativi dovuti all’emergenza Coronavirus.

L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus può divenire presto una vera e propria calamità anche da punto di vista economico: infatti, le restrizioni necessarie a rallentare i contagi stanno inevitabilmente rallentando una già zoppicante economia reale. A differenza di quanto accaduto nel 2008, in questo caso la crisi potrebbe fare un percorso inverso passando dall’economia reale al mondo della finanza. Piazza Affari è in sofferenza da diversi giorni con i titoli italiani che stanno perdendo progressivamente valore e, per fermare questa emorragia, qualcuno inizia a proporre di chiudere momentaneamente la Borsa italiana.

Perché chiudere la Borsa di Milano?

La Borsa italiana potrebbe essere chiusa per evitare attacchi speculativi nei confronti del nostro Paese da parte di chi, sfruttando il momento critico vissuto dal nostro Paese, potrebbe approfittarne per facilitare ulteriormente la svalutazione dei titoli delle nostre aziende per acquistarli a un costo più basso. La proposta di chiusura della Borsa è partita questa mattina da Matteo Renzi a cui hanno fatto eco praticamente tutte le opposizioni di Centrodestra. Al momento il ministro Gualtieri non sembra propenso a mettere in atto un provvedimento così drastico perché secondo il Governo non è in atto un attacco speculativo nei confronti dell’Italia che giustificherebbe la chiusura della Borsa di Milano. Ricordiamo che questa mattina si sono registrate in tempi record perdite di quasi l’11%.

Chiudere la Borsa italiana può servire?

Sono in molti a ritenere che la chiusura della Borsa di Milano sia una misura necessaria a salvaguardare la nostra economia da perdite sproporzionate in un periodo di emergenza. Le immagini di fughe caotiche che, purtroppo, in queste ultime ore abbiamo fatto girare in tutto il mondo non stanno contribuendo al recupero di credibilità dell’Italia agli occhi di investitori esteri. Chi si oppone a questo provvedimento lo ritiene eccessivamente grave e, per non far sì che le oscillazioni di Borsa si tramutino in vere e proprie perdite, consiglia di non vendere i propri titoli in questo momento confidando in un miglioramento della situazione che porterà a nuovo apprezzamento.

Ovviamente fare previsioni certe in questo momento è molto complesso in quanto, purtroppo, non è ancora possibile capire quando la situazione migliorerà in maniera significativa. Il rischio di una eventuale chiusura della Borsa è che il problema lo si sposti solo un po’ nel tempo lasciando le aziende in una situazione di quasi impossibilità di ricavare risorse dai mercati finanziari.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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