Tecnologia

Briar, app di messaggistica disponibile su Android

Briar, dopo un periodo di audit e di beta di 10 mesi, il 9 maggio 2018 è stata rilasciata nella sua prima versione stabile per Android grazie al successo che ha riscontrato tra i suoi utenti durante la fase di testing e grazie alle sovvenzioni che ha guadagnato presso i privati. Negli ultimi giorni la release definitiva della promettente app sicura di messaggistica ha ottenuto un boom di download che ha stupito il mondo.

La notizia è stata ufficializzata attraverso un post dei suoi autori, che hanno dichiarato di avere sfruttato il tempo di prova per correggere i bug e per raccogliere i feedback dei suoi clienti. Inoltre il team è stato aiutato da Open Technology Fund. Infatti il programma OTF difende i diritti delle persone e promuove la libertà di Internet sostenendo la ricerca e la realizzazione di progetti che impiegano la tecnologia per combattere la censura e per difendere la privacy.

Inizialmente Briar è stata creata principalmente per gli attivisti, i giornalisti e gli individui che hanno la necessità di comunicare utilizzando uno strumento con una garanzia di protezione migliore di quella della crittografia end-to-end. Attualmente la release definitiva della promettente app sicura di messaggistica è stata destinata a tutti e apprezzata dai suoi utenti soprattutto a causa del network Tor su cui è stata implementata e che salvaguarda i loro dati privati.

The Onion Router assicura un elevato livello base di anonimato che deriva dal protocollo di rete che definisce le modalità di interazione tra gli apparecchi in azione nel servizio di comunicazione di Briar. Insomma la release definitiva della promettente app sicura di messaggistica funziona memorizzando i files in locale e non in remoto, cioè non è stato stabilito un server centrale, perché i messaggi si sincronizzano direttamente tra i dispositivi mobili dei suoi clienti.

Se Internet è attiva, gli apparecchi possono connettersi tra di loro appoggiandosi al network Tor, invece se Internet è disattiva, i dispositivi possono collegarsi tra di loro tramite Bluetooth o Wi-Fi. Ovviamente la privacy dei suoi utenti nel primo caso è protetta, mentre nel secondo caso è esposta al rischio di attacchi e violazioni.

Oltretutto Briar permette ai suoi clienti di aggiungere i contatti solamente incontrandoli fisicamente e registrandoli nella rubrica scannerizzando i loro QR codes, così da introdurre un ulteriore scudo tra loro e i pericoli del Web. Se non bastasse, la release definitiva della promettente app sicura di messaggistica offre la possibilità di aprire forum di dibattito comune, gruppi di discussione segreta e pagine di diffusione delle proprie attività.

Briar è disponibile per Android su Google Play e F-Droid, ma non per iOS, perché Apple non consente di mantenere le connessioni in background per un lungo arco temporale. Comunque gli autori della release definitiva della promettente app sicura di messaggistica si ripromettono di lasciare Briar un software open source, di lavorare sul porting su iOS, di migliorare la durata della batteria degli smartphones, di permettere di allegare delle immagini nelle chat, di consentire di inviare i contenuti offline e di realizzare un client desktop.

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Laura Tarallo

Laureata in Criminologia, mi appassiona la cultura in ogni sua forma: la letteratura, l'arte, la scrittura, la musica, i videogames, la scienza, la cucina, il fitness, la fotografia e il cinema.
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