Chi è Maya Angelou? Protagonista del Doodle Google di oggi

Il doodle Google di oggi rende omaggio a Maya Angelou.

Doodle Google oggi

Oggi Google celebra il novantesimo anniversario dalla nascita di Maya Angelou, scrittrice, poetessa, saggista e drammaturga statunitense. “Still I rise” è il titolo della poesia riportata dal doodle, una poesia considerata potente e una “sorgente di luce’’, divenuta un inno di speranza per gli oppressi e perseguitati.

Ma chi era Maya Angelou?

Nata con il nome di Marguerite Ann Johnson il 4 aprile del 1928, visse nella miseria più totale fino al 1970, quando divenne nota per la sua prima raccolte di poesie. Ragazza madre all’età di 17 anni, lavorò come tranviera, cameriera, cuoca, mezzana, prostituta e spogliarellista. La sua prima opera, “Il canto del silenzio”, è un’autobiografia in cui Ms. Angelou fu in grado di mescolare aspetti della vita privata con istanze della popolazione afroamericane, nonché delle donne nere, denunciando con tenacia e audacia, i soprusi e gli abusi su di esse. Infatti l’opera si focalizza su eventi burrascosi legati alla sua infanzia, in particolar modo agli abusi sessuali di cui fu vittima a partire dall’età di 7 anni, quando il fidanzato della madre cominciò ad abusare di lei.

Nonostante la sua opera sia per la maggior parte autobiografica, ella disprezzò sempre questa categorizzazione. Sì, perché i suoi testi non sono un semplice diario, ma rivendicano i diritti del popolo afro. Nel 1959 venne infatti richiesta da Martin Luther King per Conferenza dei Leader Cristiani, e le sue opere furono d’interesse anche per oratori come Frederick Douglas e Malcolm X.

Divenne presto celebre nel mondo dello spettacolo, cinema e televisione, tanto che nel 1971 fu la prima regista “black” di Hollywood, per film, musical o mini-serie come “Three Way Choice”. La sua celebrità raggiunse l’apice negli anni novanta quando vinse tre Grammy Awords per la registrazione radiofonica delle sue poesie, e quando fu invitata dal Presidente Bill Clinton per leggere una sua poesia durante la sua prima inaugurazione nel 1993. Fu la seconda, dopo Robert Frost, ad avere questo privilegio.

Nel 2000 le è stata conferita la Medaglia nazionale delle arti dal Congresso e la Medaglia presidenziale della libertà da Barack Obama nel 2011.

Le sue opere ora vengono studiate e analizzate nelle più grandi università, in quanto Angelou non è simbolo solo di lotta per l’uguaglianza e la libertà in termini di razzismo e oppressione del debole, ma sono inni di forza, di tenacia e audacia, per le battaglie della vita, qualsiasi battaglia essa sia. Ed è per questo che poesie come “Still I rise” vengono citate anche da campioni, come la tennista Serena Williams quando vinse il Grand Slam a Wimbledon nel 2016.

Pubblicato da Miriam Belpanno

Sono appassionata di libri, arte, cinema, viaggi. Intraprendo sempre strade diverse, cercando di occuparmi di qualsiasi cosa che mi è sottomano, perché qualsiasi cosa merita di essere raccontata, scritta, letta.