Civico zero a Roma: il nuovo centro di accoglienza per minori

Nato da un progetto di collaborazione tra Save the Children Italia onlus e il DiAP Sapienza Roma

CivicoZero Roma

CivicoZero, centro di accoglienza per minori di  Save the Children operante a Roma dal 2009, ha ricevuto un profondo restyling che ha portato a un ampliamento della struttura e dei servizi da offrire ai suoi giovani ospiti al fine di assisterli per una efficace integrazione che possa permettere loro di sfuggire a un destino fatto di sfruttamento e pericoli di ogni genere.

il progetto è nato da una precedente collaborazione tra la prof. D. Mandolesi della Sapienza e Save the Children Italia onlus che, attraverso tesi di laurea, tra cui quella di P. Capiraso, aveva come obiettivo lo studio di spazi per l’accoglienza di giovani migranti da inserire nel quartiere di San Lorenzo a Roma. Grazie a questo intervento finanziato dalla Fondazione Raimondo Biscaretti Di Ruffia e da Ikea adesso sarà più facile portare avanti tutta quella serie di attività che si cerca ogni giorno con fatica e dedizione di mettere in atto per sottrarre i minori ospitati da CivicoZero ai pericoli dello sfruttamento e della criminalità.

Il centro CivicoZero di Roma

La sede di Roma di CivicoZero è ubicata in via dei Bruzi nel quartiere San Lorenzo e dal 2009 è un punto di riferimento per minori stranieri che vengono accolti e indirizzati a percorsi che favoriscano l’integrazione, quella vera. CivicoZero offre ai suoi ospiti, oltre a un tetto e un’assistenza basilare, servizi molto importanti come corsi di lingua italiana, attività sportive, artistiche e culturali e il supporto di psicologi e mediatori culturali che quotidianamente lavorano al fianco dei ragazzi per aiutarli a trovare la loro strada. In particolar modo sono i corsi di italiano a rappresentare un elemento fondamentale del lavoro di questo centro di Save the Children: infatti, la lingua rappresenta il più basilare degli strumenti di cui questi ragazzi necessitano per integrarsi realmente e mettere a frutto tutte le altre attività collaterali come i corsi professionali o di altro genere che CivicoZero mette a disposizione dei sui ospiti.  Negli ultimi anni molto importante è stato il lavoro di ricerca nelle zone più delicate della città di giovani stranieri bisognosi di aiuto e maggiormente esposti al rischio di sfruttamento lavorativo e sessuale o di deviazione criminale.

Tra i ragazzi assistiti da CivicoZero ci sono, purtroppo, anche casi molto delicati che necessitano di un supporto specifico e questo intervento di riqualificazione della struttura va proprio nel senso di mettere gli operatori del centro nelle migliori condizioni per garantire a ognuno dei ragazzi l’aiuto di cui necessita. ”L’ospite medio” di CivicoZero è un ragazzo di età compresa tra i 15 e i 17 anni proveniente da Paesi come Eritrea, Egitto, Costa d’Avorio ma anche Afghanistan, Bangladesh e Albania. Ovviamente capita anche di trovarsi di fronte a ragazze, spesso salvate dal racket della prostituzione, o minori di età inferiore ai 15 anni, come spesso trovano assistenza presso il centro CivicoZero ragazzi in transito dall’Italia verso Paesi del Nord Europa in cui hanno parenti che possano prendersi cura di loro.

Non è una missione facile quella che queste realtà si propongono e, purtroppo, nonostante l’impegno di tutti gli operatori, non sempre il risultato è garantito, ma sarebbe molto importante che tutti noi, comunque la si pensi, su un tema così delicato lasciassimo per un attimo da parte le polemiche e la ressa da social network per porci il problema a livello più pratico e sostenere iniziative di questo genere.

Pubblicato da Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.