Corea del Nord contro Usa: pronto attacco missilistico alle Guam

A metà agosto quattro missili potrebbero essere lanciati verso Guam, territorio sotto sovranità USA.

Nel continente asiatico si respira aria di guerra: la Corea del Nord ha divulgato un vero piano per attaccare le isole Guam. Tra qualche settimana il territorio dove “l’America inizia” potrebbe essere provocatoriamente attaccato da quattro missili coreani. La popolazione non dovrebbe essere in pericolo. Il piano divulgato segue al fallimento del tentativo di mediazione di Pechino. Il governo cinese, storico alleato di Kim Jong-Un, si augura che “tutte le parti parlino con cautela e si muovano con prudenza, evitando un’escalation della tensione”. Nei fatti, però, la Cina ha votato a favore delle sanzioni al paese coreano, lasciandolo isolato nello scacchiere geopolitico.

Trump: “fuoco e fiamme” in caso di attacco nucleare

Sull’altra sponda dell’Oceano, il Presidente americano promette fuoco e fiamme. Gli Stati Uniti sono molto sensibili alle minacce nucleari, ritenuto il limite invalicabile di un’entrata in guerra. L’annuncio di voler dotare i missili già testati in precedenza con cariche nucleari potrebbe essere il punto di svolta di una situazione incerta da mesi e che non vede spiragli di risoluzione.

Trump ha ricordato alla stampa che è sua intenzione potenziare l’arsenale bellico e “spera di non doverlo usare”. Bisogna vedere, però, fino a che punto le parole si trasformino in azione, dato che molte delle parole del Presidente americano sono parte della sua personalissima retorica militare. Gli osservatori internazionali ricordano che conflitti missilistici “a distanza” difficilmente vedono una soluzione senza vittime. Il monito non può restare inascoltato. Nel frattempo il Giappone si propone di fare da “scudo” ai missili della Corea del Nord. Anche la potenza nipponica, infatti, è stata colpita dai test missilistici. Il ministro degli esteri giapponese ha dichiarato di avere la capacità di intercettare ed abbattere qualsiasi missile diretto verso gli Stati Uniti.

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l’Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali.
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