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Cosa significa Endemia? Definizione ed Etimologia

Con l’espressione endemia ci si riferisce alla presenza costante di una malattia all’interno di un determinato territorio. Si pensa che il Covid-19 potrebbe presto divenire endemico ma ciò cosa comporterebbe?

In questo difficilissimo anno di pandemia tutti noi abbiamo fantasticato pensando al giorno in cui questo maledetto virus ci avrebbe abbandonato definitivamente. A lungo si è discusso del tema dell’immunità di gregge e di quale fosse il numero di immunizzati necessario per raggiungerlo ma negli ultimi tempi si sta facendo strada l’idea che il Covid-19 possa diventare una malattia endemica e, pertanto, possa non sparire mai dalla faccia della terra.

Una simile notizia può ingenerare non poca ansia in tutte quelle persone che da oltre un anno fanno i conti con restrizioni e paura ma, per fortuna, il fatto che il Covid-19 possa divenire endemico non significa per forza che morti e chiusure non finiranno mai: infatti, i vaccini si stanno dimostrando estremamente efficaci nel prevenire l’insorgere della malattia grave rendendo il virus un po’ meno temibile.

Cosa significa endemia?

Una malattia endemica è una malattia che, per un motivo o per un altro, risulta sempre presente in una determinata popolazione facendo registrare dati di contagio costanti nel tempo. Il concetto di endemia si differenzia da quello di epidemia proprio per la sua regolarità nel tempo: infatti, un’epidemia si configura nel momento in cui si assiste a un’abnorme crescita di malati in una determinata zona geografica ma se il numero di infetti si stabilizza nel tempo allora la malattia in questione è divenuto endemica.

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Endemia: etimologia

La parola endemia deriva dal termine greco endemon che significa ”presente nel popolo”. Si tratta quindi, come visto, di una parola idonea a rappresentare un qualcosa di diffuso e permanente all’interno di una determinata popolazione.

Cosa succede se il Covid diventa endemico?

La possibile trasformazione del Covid-19 in una malattia endemica non per forza pregiudicherà il ritorno a una piena normalità. La sperimentazione e i primi mesi di somministrazione hanno reso evidente il fatto che i vaccini, pur essendo estremamente validi nel prevenire l’aggravamento della malattia, non rendono completamente immuni dal contagio e ciò spinge molti esperti a ritenere che sia sostanzialmente impossibile eradicare il Sars-CoV-2 azzerandone la circolazione.

Ciò, ovviamente, non significa che non ci sia da guardare con ottimismo al progredire della campagna vaccinale poiché è grazie ad essa che il Covid, anche se dovesse divenire una malattia endemica, sarà più facilmente gestibile anche in assenza delle rigide misure restrittive a cui tutti siamo stati sottoposti in questo ultimo anno.

Il rischio, naturalmente, è quello dell’insorgenza di nuove varianti meno sensibili all’effetto dei vaccini attualmente in uso ma anche questa ipotesi non deve generare un eccessiva paura nella popolazione: infatti, le varianti finora conosciute non sono caratterizzate da modifiche così evidenti da rendere i sieri in commercio totalmente inefficaci e, comunque, non c’è evidenza che il virus si stia evolvendo in qualcosa di molto più pericoloso per la nostra salute.

In buona sostanza, anche se dovesse divenire endemico, nel prossimo futuro il Covid-19 non dovrebbe rappresentare più un mostro in grado di mettere in ginocchio il mondo intero ma, piuttosto, una malattia curabile e incapace di mandare al collasso interi sistemi sanitari.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
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