Viaggi

Cosa visitare in Sardegna questa estate?

Leggenda narra che in un tempo lontano, la Sardegna non era altro che la parte di un continente ancor più grande, un luogo paradisiaco dove uomo e natura vivevano in simbiosi. Un giorno, adiratosi con gli umani per la loro superbia, Dio decise di scatenare un violentissimo maremoto per distruggere questa bellissima terra. Fulmini, tempeste, onde gigantesche si abbatterono sul
continente fin quando Dio, dispiaciuto nel disperdere cotanta bellezza, decise di interrompere il maremoto, ponendo il suo piede fra le onde. Da qui nasce la forma a “sandalo” dell’isola sarda che, secondo la leggenda, non è altro che l’impronta del piede di Dio.

Mito e racconti a parte, le bellezze della terra dei “Quattro mori” sono tantissime e di vario tipo: il verde dei boschi e l’azzurro del mare si uniscono per 1897 km di coste, regalando spettacoli suggestivi ad occhi affamati di bellezza. Ma la Sardegna non è solo mare: altrettanto affascinante è l’interno della regione, con piccoli borghi a piedi di montagne incantevoli con flora e fauna fra le più varie d’Europa. L’estate si avvicina ed è tempo di vacanze, abbiamo selezionato quindi soltanto 15 fra i tantissimi posti da vedere in questa bellissima terra al centro del Mediterraneo.

15. Orgosolo. Ci troviamo in piena Barbagia, zona centrale dell’isola. In questa zona agreste e dal verde selvaggio sorge Orgosolo, centro abitato di circa 5000 abitanti, famoso negli anni 60′ per la rivolta senza armi di Pratobello nel 1969. Oggi Orgosolo è un borgo molto visitato dai turisti sia per lo spettacolare paesaggio che lo circonda denominato “Supramonte”, sia per i fantastici “murales” dipinti nelle mura del borgo barbaricino. Questi dipinti murari raccontano sia le problematiche legate alla società, sia i principali avvenimenti storici italiani ed internazionali.

 

14. Sorgente di Su Gologone. Nel territorio di Oliena, sempre in Barbagia, abbiamo uno dei monumenti naturali più belli della Sardegna: la Sorgente di Su Gologone. Situata ai piedi del Monte Uddè, questa sorgente è di origine carsica. Chiunque vada a visitarla resterà affascinato dalle sfumature dell’acqua della sorgente, con un colore che varia dal blu più profondo, passando per l’azzurro e il verde. La sorgente si presente come una sorta di lago dominato da due gigantesche
pareti di pietra dolomitica. Meta prediletta per speleo-subacquei, non si conosce ancora con esattezza la sua profondità: nel 2010 si è arrivati a 135 metri.

Su Gologone

13. Dune di Portopino. Nel profondo sud della Sardegna, all’interno del territorio di Teulada, non ci si può non fermare ad ammirare le “Dune di Portopino”. Un immenso deserto di sabbia bianca e finissima sul mare, con dune modellate dal vento che possono arrivare a raggiungere altezze maestose. Il candore abbagliante della sua sabbia in contrasto con l’azzurro del mare regalano un spettacolo attraente e paradisiaco da non perdere.

12. Pozzo di Santa Cristina. Per gli amanti dell’archeologia e della storia, ci spostiamo ora nel territorio di Paulilatino, provincia di Oristano. Fra i verdi ulivi secolari di questa zona è situato il “Santuario di Santa Cristina”, area archeologica affascinante e misteriosa. L’area si compone in due parti: la prima è costituita dal tempio a pozzo, risalente all’età nuragica, con strutture ad esso annesse: capanna delle riunioni, recinto e altre capanne più piccole. La seconda invece
è costituita da un nuraghe a torre unica, capanne a forma allungata e un villaggio nuragico ancora da scavare, del quale affiorano nuovi elementi di continuo.

Santa Cristina

11. Spiaggia “La Pelosa”. In Sardegna certo non mancano le spiagge da visitare: fra Costa Smeralda, Costa Verde e così via c’è solo l’imbarazzo della scelta. Da non perdere è sicuramente il litorale de “La Pelosa”, nel territorio di Stintino, estremo nord-ovest della regione. Considerata una delle spiagge più belle d’Europa, cattura l’attenzione per la sua sabbia finissima e il fondale bassissimo, che gli danno un aspetto caraibico e tropicale. Dalla spiaggia, puoi
ammirare un isolotto con un una torre aragonese risalente al 1578, facilmente raggiungibile percorrendo una piccola caletta di fianco a “La Pelosa”, chiamata
“La Pelosetta”.

La Pelosa

10. Grotta del Bue Marino. Al centro della costa orientale della Sardegna, troviamo una delle maggiori attrative del piccolo borgo marino di Cala Gonone, nel territorio di Dorgali. Stiamo parlando della Grotta del Bue Marino, che prende il nome dalla foca monaca che per anni è stata la regina di questo suggestivo luogo. Il maestoso ingresso a due arcate a picco sul mare, i numerosi laghetti d’acqua dolce al suo interno, i raggi di luce che penetrano dalle cavità illuminando stalattiti e stalagmiti, le pitture rupestri risalenti al Neolitico: uno spettacolo per appassionati speleologi e non.

Bue Marino

9. Capo Caccia. L’oasi di Capo Caccia è la più grande dell’ecosistema del Parco Porto Conte. Nella parte occidentale dell’isola, nel territorio di Alghero, non si può non restare ammaliati da questo patrimonio naturale di straordinaria bellezza. A Capo Caccia è possibile spostarsi per i vari siti naturalistici, mete predilette per appassionati di trekking: dai complessi di Palmavera e Sant’Imbenia, sino alle “Prigionette”, foresta con asinelli bianchi e daini. Da non perdere la Grotta di Nettuno, raggiungibile attraverso la famosa Escala del Cabiròl.

8. Su Nuraxi, Barumini. Chi ama l’archeologia ed è appassionato di preistoria, non può non fermarsi a Barumini, nella zona della Marmilla, centro-Sardegna. Qui è situato Su Nuraxi, il più importante e imponente sito nuragico dell’isola, dichiarato patrimonio materiale dell’Unesco. L’area è stata portata alla luce negli anni 50′: si compone da un nuraghe complesso e, intorno, da un labirinto di 50 capanne, pozzi e cisterne. Uno spettacolo per gli occhi assolutamente da non perdere.

Su Nuraxi

7. La Maddalena. “La più grande isola di tante isole a nord-ovest dell’isola”: si potrebbe presentare così “La Maddalena”, sorella maggiore di 60 isolotti di fronte alla costa gallurese. Regina di un arcipelago dove si mescolano storia e panorami mozzafiato: per anni base della Marina Militare italiana e americana, in passato fu protagonista di una delle prime sconfitte del giovane Napoleone Bonaparte, cacciato via dalla flotta comandata dal maddalenino Domenico Millelire. Il “Passo della Moneta” unisce La Maddalena con l’isola di Caprera, dove trascorse i suoi ultimi anni di vita Giuseppe Garibaldi. Da non perdere le altre bellissime isole, fra cui la famigerata Budelli e Santo Stefano.

La Maddalena

6. Alghero. Fra le città sarde, la più particolare è sicuramente Alghero, situata a nord-est della Sardegna. Quinta per numero di abitanti (44mila), si affaccia sul Mar di Sardegna con un litorale di circa 90 km, chiamato Riviera del Corallo: qui vive infatti una delle specialità di corallo più pregiate. Il suo centro storico è sicuramente la parte più affascinante: strade strette e labirintiche, mura alte e strette, che richiamano le origini catalane della città. Da non perdere il “Museo del Corallo” e la Cattedrale di Santa Maria.

La Maddalena

5. Gola di Gorropu. Se siete appassionati di escursioni e trekking, non potete certo non passare per la “Gola di Gorropu”, canyon situato fra Urzulei e Orgosolo fra i più importanti d’Europa. La gola è lunga circa 1,5 km e dalla punta Cucutos di 888 m sprofonda per circa 500 m, fino a restringersi sul fondo, raggiungendo una larghezza di 4-5 m. Un luogo ameno dove il verde della boscaglia entra in contrasto con il grigio delle pareti di roccia, creando uno spettacolo paesaggistico da non perdere. Da questo luogo aspro e misterioso, strategico per rimbalzare le invasioni straniere, tante leggende e racconti: come “Sa mama de Gorropu” (La madre di Gorropu), una spaventosa creatura che dimora nel canyon. Altro aspetto singolare, sostenuto da numerosi anziani, è che in un punto preciso all’interno di Gorropu, sia possibile vedere le stelle di giorno.

Gorroppu

4. Porto Flavia. Passando per Masua, frazione di Iglesias, l’occhio non può non venire attratto da Porto Flavia, “a metà tra uno scalo commerciale e una avveniristica opera architettonica che rivoluzionò l’ingegneria dei primi del Novecento”. Rappresenta l’estremità più visibile di un complesso di gallerie sotterranee che terminano con una costruzione magicamente e minuziosamente intagliata su una parete rocciosa. Il nome gli venne dato da Cesare Vecelli,
‘padre’ della miniera che la chiamò come sua figlia Flavia. La struttura venne utilizzata come sistema di imbarco per trasportare sul mare gli imponenti minerali che venivano calati sulle imbarcazioni già in acqua.

Porto Flavia

3. Torre dei Corsari e la Costa Verde. Sulla costa occidentale sarda, nel pieno di quella che viene chiamata Costa Verde, non si possono non notare dune dorate di una bellezza fuori dal comune: ci troviamo a Torre dei Corsari, nel territorio di Arbus. Ricoperta in primavera da gigli di mare e papaveri, racchiude in sè tutti i colori di questa splendida isola: il bianco della sabbia, l’azzurro del mare, il verde aspro delle colline circostanti. Nelle vicinanze anche la bellissima Piscinas, sabbia dorata e mare inquieto, paradiso dei surfisti.

Torre dei Corsari

2. Oasi di Bidderosa. Spiagge dominate dalla soffice e calda sabbia bianca che si affacciano su un mare color smeraldo da togliere il fiato. Questa è “l’Oasi di Bidderosa”, un territorio vasto 860 ettari, in gran parte formato da boschi e macchia mediterranea. Ci troviamo nel territorio di Orosei, costa orientale sarda. I litorali di questa zona hanno ben poco da invidiare a paesaggi esotici e caraibici: paesaggio incantevole e silenzioso, profumato da vegetazione e bagnato da mare cristallino.

Bidderosa

1. Calette Golfo di Orosei. Cala Biriola, Cala Goloritzè, Cala Sisine, Cala Mariolu, Cala Luna, Cala Gabbiani. Fazzoletti di paradiso racchiusi fra archi rocciosi affacciati sul mare. Spiagge lambite da acque incredibilmente trasparenti, riflessi color azzurro che si intrecciano con il verde della vegetazione: chi viene in Sardegna non può non fare il giro con il gommone delle calette del Golfo di Orosei, autentiche perle del Mediterraneo. Uno spettacolo naturale assolutamente da non perdere.

Cala Mariolu

Insomma non resta che organizzarsi e partire per scoprire le bellezze di questa terra meravigliosa che è la Sardegna.

Resta aggiornato - Segui Newsly.it

Articoli correlati

Back to top button
Close
Close