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Domenica delle Palme 2019, Papa Francesco: “mondanità minaccia per la chiesa”

Con la celebrazione della Domenica delle Palme, Papa Francesco ha dato il via alla Settimana Santa 2019. Al centro della piazza, presso l’obelisco, il Papa ha benedetto le palme e gli ulivi e, al termine della processione che raggiunge il sagrato, ha celebrato la Santa Messa della Passione del Signore. Alla celebrazione hanno preso parte – in occasione della ricorrenza diocesana della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, sul tema: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38) – giovani di Roma e di altre diocesi.

Le parole del Papa

C’è un duplice mistero secondo Papa Francesco: “Le acclamazioni dell’ingresso in Gerusalemme e l’umiliazione di Gesù. Le grida festose e l’accanimento feroce”. Ma “Gesù – continua il Papa – ci mostra come affrontare i momenti difficili e le tentazioni più insidiose, custodendo nel cuore una pace che non è distacco, non è impassibilità o superomismo, ma è abbandono fiducioso al Padre e alla sua volontà di salvezza, di vita, di misericordia”. Ci si trova dunque di fronte ad un atteggiamento di eccessivo entusiasmo per un risultato raggiunto, definito da Papa Francesco, “Trionfalismo”. Trionfalista è pertanto chi cerca di salire sul carro del vincitore, pertanto “il trionfalismo – afferma Bergoglio – cerca di avvicinare la meta per mezzo di scorciatoie, di falsi compromessi. Punta a salire sul carro del vincitore. Il trionfalismo vive di gesti e di parole che però non sono passati attraverso il crogiolo della croce; si alimenta del confronto con gli altri giudicandoli sempre peggiori, difettosi, falliti”.

Maria… Madre di Gesù

Nel periodo quaresimale, a Gesù viene sempre affiancata una figura di vitale importanza, Maria sua Madre. La fede in Gesù,come è ben noto, porta l’uomo a comprendere che quest’ultimo non abbandona l’uomo anzi lo accompagna durante il cammino della vita, nelle vie del mondo, anche Gesù non percorse la sua strada da solo: “Dietro di Lui, la prima a percorrerla è stata sua Madre, Maria, la prima discepola”. Maria dunque assume un ruolo fondamentale: “Ai piedi della croce, – spiega Papa Francesco – Maria ripensò alle parole con cui l’Angelo le aveva annunciato il suo Figlio: «Sarà grande […]; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine» (Lc 1,32-33). Maria sul Golgota si trova di fronte alla smentita totale di quella promessa: suo Figlio agonizza su una croce come un malfattore. Così il trionfalismo, distrutto dall’umiliazione di Gesù, è stato ugualmente distrutto nel cuore della Madre; entrambi hanno saputo tacere”.

L’appello ai giovani

Papa Francesco durante l’omelia ha rivolto il suo sguardo, sempre di più, ai giovani che poi sono la linfa vitale della chiesa del futuro. Ha parlato della “mondanità e citando De Lubac ha così proferito: “Una forma sottile di trionfalismo è la mondanità spirituale, che è il maggior pericolo, la tentazione più perfida che minaccia la Chiesa – per tal motivo – Gesù ha distrutto il trionfalismo con la sua Passione”. Infine, l’appello ai giovani: “Cari giovani, non vergognatevi di manifestare il vostro entusiasmo per Gesù, di gridare che Lui vive, che è la vostra vita. Ma nello stesso tempo non abbiate paura di seguirlo sulla via della croce. E quando sentirete che vi chiede di rinunciare a voi stessi, di spogliarvi delle vostre sicurezze, di affidarvi completamente al Padre che è nei cieli, alloracari giovani, rallegratevi ed esultate! Siete sulla strada del Regno di Dio”.

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Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91

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