Doodle Google di oggi dedicato a Gino Bartali

Il famoso motore di ricerca ricorda l’anniversario della nascita del grande ciclista ed eroe italiano.

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“Il bene si fa, non si dice”. Era questo uno dei motti di Gino Bartali, fuoriclasse del ciclismo italiano fra gli anni ’30 e ’50. Un autentico campione delle due ruote, capace di portarsi a casa due Tour de France e tre Giri d’Italia, oltre ad altre numerose classiche dei pedali. Ma ricordare Ginetaccio solamente per il suo straordinario palmarès in campo sportivo sarebbe riduttivo. Ed è per questo che oggi Google, in occasione dell’anniversario della sua nascita il 18 luglio 1914, ha deciso di celebrarlo attraverso un doodle, l’immagine che apre il motore di ricerca.

Bartali è stato infatti protagonista anche durante la Seconda Guerra Mondiale quando, in collaborazione con il cardinale di Firenze Dalla Costa, riuscì nell’impresa di salvare più di 800 ebrei dalla deportazione nei lager nazisti. Come? Facendo ciò che a lui era più congeniale: pedalare in bicicletta. Il ciclista di Ponte Ema nascondeva nella canna del suo mezzo documenti falsi da consegnare agli ebrei, portandoli da Firenze ad Assisi (circa 200 km). Con la scusa degli allenamenti e grazie alla sua fame di campione delle due ruote, riusciva agilmente a superare i controlli dell’esercito nazifascista. Un uomo profondamente cattolico e di grande fede, pronto a sacrificare la propria vita per gli altri: era questo il vero Gino Bartali, quello che si nascondeva dietro “quel naso triste come una salita” e quel suo caratteraccio burbero che non sempre piaceva alla stampa del tempo.

Per anni si parlò di Bartali soltanto in contrapposizione con l’altro grande ciclista italiano del tempo, il “Campionissimo” Fausto Coppi con cui, in quegli anni, Ginetaccio si contendeva i trionfi. Bartali non raccontò mai a nessuno ,ad esclusione della sua famiglia, le proprie gesta in tempo di guerra e le informazioni riguardo le sue eroiche imprese uscirono allo scoperto soltanto dopo la sua morte, avvenuta il 5 maggio del 2000. Nel 2013, Gino è stato nominato cittadino onorario di Israele per aver salvato la vita a centinaia di ebrei durante il secondo conflitto mondiale. Un campione di ciclismo ed un eroe italiano: Google celebra oggi uno dei vanti più grandi della storia del nostro Paese.

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