Ego International, le esportazioni italiane verso i Paesi extraeuropei

esportazioni italiane

Tornano a crescere le esportazioni italiane, dopo una leggera flessione durante il trimestre estivo. Stando alle rilevazioni ISTAT, l’imprenditoria nazionale si dimostra ancora una volta capace di reggere il confronto con l’agguerrita competizione estera sui mercati globali. Una strategia, quella della vendita all’estero, che secondo le opinioni degli esperti si rivela fondamentale nel contesto economico nazionale e che consente alle aziende più capaci di migliorare il proprio fatturato attraverso la conquista di nuove e importanti fette di clientela.

La parola ‘internazionalizzazione’ è oggi sulla bocca di tutti, e anche le piccole imprese sono tentate dalle possibilità che la vendita di prodotti italiani all’estero sembra riservare. Ne sono convinti anche gli esperti dell’azienda specializzata in consulenza per l’internazionalizzazione e l’export EGO International, che nelle loro referenze indicano le diverse opportunità per le PMI italiane. Quando si parla di esportazione, oggi, non ci si riferisce solo ai tradizionali partner dell’Unione Europea, come Germania e Francia. Sia le recensioni esposte sul sito di EGOInternational che i dati ISTAT evidenziano, infatti, un trend interessante: l’aumento delle vendite nei Paesi Extraeuropei.

Si parla di una crescita del +2.8% rispetto al trimestre precedente, in buona parte trainata dalle performance del mercato dell’energia, dei beni intermedi e dei beni di consumo non durevoli. L’ISTAT sottolinea l’ottimo rapporto con gli Stati Uniti (che registrano un aumento delle importazioni italiane del 13%), l’India (11%) e il Giappone (8.6%). Le referenze di EGO International evidenziano però come non siano solo i Paesi più remoti a offrire le migliori occasioni per le PMI nostrane. Da non sottovalutare, per esempio, la vicina Svizzera, un mercato piuttosto piccolo ma che presenta numerosi vantaggi. EGOInternational ne cita diversi, come la stabilità politica, le infrastrutture e i bassi costi di trasporto verso e dal nostro Paese, e la crescita costante della sua economia.

Ma quali sono le aree italiane che vantano i migliori risultati per quanto riguarda le esportazioni? Il podio è dominato dalle grandi regioni settentrionali: la Lombardia in primis, con i suoi distretti industriali che hanno realizzato una crescita del 7% in un anno.  La regione è seguita dall’Emilia-Romagna e dal Veneto, alle quali si deve, complessivamente, ben il 27% delle esportazioni nazionali. Non sono comunque da sottovalutare le buone performance di alcuni territori nell’Italia centrale e meridionale. Le opinioni espresse sul tema nei forum e economici e dagli esperti di EGO International indicano per esempio la Sicilia come una delle regioni di punta per la vendita di prodotti agroalimentari. L’isola ha recentemente fatto grandi passi avanti per quanto riguarda la vendita delle note arance rosse in Cina, che potrebbe avere risultati estremamente positivi per l’economia locale.

Dalla pianura padana al sud e alle isole, dunque, il successo della vendita all’estero sembra essere il ‘denominatore comune’ delle imprese italiane più intraprendenti. La qualità dei prodotti nostrani, dal manifatturiero all’agroalimentare, è infatti ben conosciuta, e le recenti statistiche e recensioni indicano come sia possibile fare leva su questo punto di forza per crescere come Paese e offrire sia alle grandi aziende che alle PMI delle ottime prospettive di guadagno.