Politica

Elezione di Roberto Fico Presidente della Camera: la reazione delle Opposizioni

Roberto Fico è stato eletto Presidente della Camera. Il cataclisma politico è esploso sui social ( e solo lì). Il mantra è stato confermato :scagliarsi per la qualsiasi contro “quei quattro energumeni populisti” fa fico ( appunto).

La Raggi ormai è diventata bersaglio della qualunque: se in Cile ci sono buche per le strade, la colpa è comunque della Sindaca che promette ma non fa. L’ipocrisia, unico e vero dogma in Italia, regna sovrana nelle menti di quel 18% che proprio non vuole accettare la sconfitta e quindi si scaglia nella speranza – vana – di far collassare il primo partito nazionale.

Adesso il jolly in mano a quell’ opposizione che durante il ventennio Berlusconiano era occupata a pensare a non si sa cosa, è  Roberto Fico: pentastellato napoletano, ex presidente della Commissione Vigilanza Rai – che ha rinunciato all’indennità di funzione- ed eletto Presidente della Camera nella XVIII, ha l’unica colpa di essere incensurato.

Designato mediante compromesso tra Di Maio e Salvini, viene messo alla gogna politica in quanto la sua elezione é costata la presenza al Senato della Casellati.

Berlusconi impone al tavolo delle trattative un pregiudicato per peculato, sua maestà Romani. Imposizione impossibile, vista la volontà dei 5 stelle di dare un nuovo volto alle istituzioni, onesto, incensurato e rappresentativo del popolo.

La Casellati, berlusconiana fin troppo convinta dal 1994 viene ricordata  per la designazione della figlia come capo della segreteria dello stesso ministero. Vanta poco, ma almeno resta incensurata e inconsapevolmente ha rappresentato l’unica opportunità di superare il diktat Berlusconiano di Romani.

Insomma, ci facciamo andare bene il meno peggio, ma non imponiamo l’improponibile. Colpevolizzati di tale abominio, i pentastellati sono ancora alla ricerca di un incensurato all’interno di Forza Italia. Impresa ardua.

Fico, adesso, deve rispondere di una spesa sciagurata, frutto di attività illecite con l’intento di truffare lo Stato : l’uso del taxi. La rendicontazione presente sul sito ” Ti rendiconto.it”, mette a disposizione l’elenco di tutte le spese di deputati e senatori. Alla voce Trasporti, sulla pagina di Fico, c’è l’apocalisse: una spesa totale per i trasporti pari a 2.486,24 euro in dodici mesi.
Una media di 200 euro al mese.

Spesa folle secondo l’onorevole PD Alessia Morani, la quale ha chiesto, mediante un tweet, di spiegare il perchè di queste spese folli. Evidentemente la Morani non ha mai preso un taxi a Roma, visto che con 20 euro al massimo ci paghi la tratta Colosseo- Piazza Venezia. Lei comunque spara e con tanto di rinculo.
Non finisce qui: al vaglio degli illuminati c’è l’ipotesi di un azione di marketing  dietro la foto che ritrae Roberto Fico sul bus 85 con destinazione Palazzo Montecitorio.

Inutile aver rinunciato a scorta e auto blu in dotazione alla seconda carica dello Stato. Quella spesa, non doveva farla. 30 anni di Nardella, ma guai a spendere 1 euro per il taxi. Finalmente, dopo secoli di storia, abbiamo il giusto motivo per far scoppiare una guerra civile. Non vogliamo ricordare o non ci importa che la Boldrini veniva sorvegliata da 12 uomini ogni giorno per 24 ore; non è rilevante Il capriccio di Matteo Renzi – un mega aereo di Stato a noleggio, l’Air Force Renzi – che è costato la bellezza di: 149.557.812 euro, ciò che conta sono le spese “folli” dei taxi di Fico che in confronto le auto blu, possono solo accompagnare.

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Gianluca Di Maula

Laureato in Scienze Politiche con un Master in Social Media Marketing.Purtroppo, appassionato di politica e cronaca mafiosa.
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