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Eurovision 2018: vince Israele, quinto posto per Meta e Moro

Si è tenuta ieri sera a Lisbona, in Portogallo, la finale dell’Eurovision Song Contest 2018.

Ad aggiudicarsi la vittoria è stata la cantante israeliana Netta Brazilai con il suo brano in inglese dal titolo Toy, che in italiano appunto vuol dire giocattolo.

Il testo del brano è dedicato a tutti quegli uomini che si rapportano alle donne come se fossero degli oggetti ed è appunto un brano di denuncia sociale.

Il ritornello infatti, recita proprio così: “I’m not your toy , you stupid boy (Stupid boy), I’ll take you down now make you watch”, che tradotto significa “Non sono il tuo giocattolino cretino, ti abbatterò, ti dimostrerò chi sono”.

Quinto posto per Ermal Meta e Fabrizio Moro

Per quanto riguarda l’Italia invece, non è andata poi così male: i vincitori del Festival di Sanremo 2018, si sono piazzati alla quinta posizione con il brano Non mi avete fatto niente.

È un palco che crea dipendenza, questo dell’Eurovision. E non fa stare tranquilli pensare che ci sono duecento milioni di persone che lo guardano. Il pubblico di solito, quando sali sul palco la prima volta è abbastanza diffidente, almeno in Italia. Abbiamo faticato tanto, sia io che Ermal, per conquistarci il pubblico italiano. Arrivare qui e vedere che più di mezza platea ha cantato da subito questa canzone è stata una sorpresa e emozione incredibile”: sono state queste le parole di Moro subito dopo la fine dello spettacolo.

La sorpresa per Moro e Meta è stata quella di riuscire a convincere il pubblico italiano a seguire l’ Eurovision e addirittura a votarli: insomma anche se sono arrivati quinti, non è andata poi così male!

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