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Ezio Greggio è ebreo? La storia del padre Nereo prigioniero in Germania

Ecco la storia di Nereo Greggio, padre di Ezio che fu imprigionato in Germania durante la Guerra per aver rifiutato di combattere i partigiani.

Ezio Greggio ha rifiutato la cittadinanza onoraria di Biella per rispetto alla storia del padre rimasto prigioniero nei campi di concentramento in Germania e in molti si chiedono se il conduttore sia ebreo. La risposta è no ma la storia di Nereo Greggio è comunque davvero degna di essere raccontata.

In queste ore anche un personaggio del mondo dello spettacolo come Ezio Greggio si è inserito nell’acceso dibattito politico sul tema dell’antisemitismo e della discriminazione razziale in generale: infatti, Greggio ha rifiutato la cittadinanza onoraria di Biella perché lo stesso Consiglio comunale aveva negato pochi giorni prima la medesima onorificenza a Liliana Segre. Ezio è figlio di Nereo Greggio un uomo che, come dalla stesso conduttore raccontato anni a dietro, è stato prigioniero in Germania durante la Seconda guerra mondiale, ecco la sua storia.

La storia di Nereo Greggio

Come anticipato, Nereo Greggio è stato per bene tre anni prigioniero in Germania in campi di concentramento. Appurato che non era ebreo, sembra evidente che alla base del suo imprigionamento ci siano motivazioni di carattere politico e, infatti, Nereo è stato catturato dai tedeschi in seguito all’8 settembre e al suo rifiuto di combattere contro i partigiani. I racconti di papà Nereo hanno accompagnato una buona fetta della vita del figlio Ezio e tali racconti, uniti probabilmente a un senso di opportunità personale, hanno contribuito alla scelta forte di rifiutare la cittadinanza onoraria di una bella città come Biella.

Ezio Greggio-Liliana Segre

Probabilmente l’esperienza paterna ha aiutato Ezio Greggio anche a interpretare l’unico ruolo drammatico della sua lunga carriera nel film ”Il papà di Giovanna” del 2008. Nereo è venuto a mancare all’età di 95 anni nel gennaio del 2018 e, molto probabilmente, oggi condividerebbe il gesto del figlio di dare un segnale, forte o debole che sia, alla politica su un tema di assoluta importanza per tutti.

Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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