Cinema

Festival di Locarno 2016: “Godless” Vince il Pardo d’oro

Eccolo qui il film vincitore del Pardo d’oro al Festival di Locarno, il bulgaro Godless, una magnetica opera prima di Ralitza Petrova, girata in formato 1.33:1.

Gana è una grossa e affaticata infermiera a domicilio che lavora a stretto contatto con gli anziani affetti da demenza senile. Ha un compagno con cui ha un rapporto poco appagante (lui rifiuta rapporti sessuali) e nelle sue giornate non c’è altro posto che per gli anziani a cui presta i sui servizi, che talvolta la maltrattano e dimenticano persino il suo nome.

Gana usa questo suo lavoro per rubare i documenti dei suoi pazienti per poi rivenderli al mercato nero, rendendosi complice del furto di identità. Gana non soffre i maltrattamenti dei pazienti e nemmeno la scoperta del tradimento del compagno. E’ questo il suo problema: che non soffre. L’assenza di emozioni, che la spinge a fare uso di morfina, la paralizza dall’agire, dal partecipare attivamente alla propria vita sociale, sentimentale o sessuale. Tuttavia, Gana ha trovato un amico in un suo anziano paziente a cui bada attivamente. Ma qualcosa sta per cambiare…

La morte è una forma di vita. Questo è quello che dice a Gana il suo anziano paziente. Di fronte alla morte ordinaria, Gana ha finito per ammutolirsi emotivamente per non soffrire, uccidendo con la morfina tutte le sue emozioni come se fossero cellule tumorali da annientare con la chemioterapia. In questo mondo senza Dio, l’uomo può contare soltanto su sé stesso. Questo è ciò che dimostra l’esperienza di Gana.

In effetti, per tutto il film si respira una sensazione di angoscia sotterranea, come se la protagonista attraversasse un gigantesco cimitero. La fotografia cupa e la distanza della macchina da presa (personaggi inquadrati di spalle, dal basso, dall’alto…non c’è mai un confronto diretto con la mdp) non fanno che accentuare il senso di ateismo del film.

Godless è un’opera prima che sembra ricalcare le atmosfere già viste in quell’Ida di Pawel Pawlikowski. Eppure questa rappresentazione senza dio e senza emozioni non lascia indifferente la sala, che accoglie l’opera con un fragoroso applauso.

https://www.newsly.it/torino-film-festival-2016-vince-the-donor

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
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