Attualità

Foto Sardine – Benetton: è una bufala? Ecco la verità

L'incontro è avvenuto sabato 1 febbraio a 'Fabrica', centro fondato a Treviso da Oliviero Toscano e Luciano Benetton

Inizialmente presentatosi come movimento nuovo e contro ogni tipo di violenza, sulle sardine sembra pendere la spada di Damocle dopo la foto che ha scatenato polemiche su social network. L’incontro è avvenuto sabato 1 febbraio a ‘Fabrica‘, centro fondato a Treviso da Oliviero Toscano e Luciano Benetton, che forma giovani comunicatori. È bastato infatti uno scatto di gruppo, in cui sono ritratti i vari Mattia Santori, gli altri leader delle sardine oltre che Oliviero Toscani e Luciano Benetton a suscitare critiche, forti prese di posizione e diatribe interne.

Come si suol dire “quando piove sul bagnato”, è opportuno cercare di non scivolare. Sembrano pensarla così i fondatori del movimento che sul profilo Facebook hanno puntualizzato: “Non abbiamo pensato che quella foto sarebbe stata strumentalizzata per associare le sardine ai poteri forti”, e poi chiarito: “È poi passato per salutare e ascoltare“.

Una foto non fa primavera. Ieri siamo andati a visitare Fabrica. Si tratta di un centro di formazione per giovani…

Gepostet von 6000 sardine am Samstag, 1. Februar 2020

Sardine-Benetton Bufala: le reazioni

Non sono mancati i commenti sulla pagina Facebook delle “6000 sardine”, stracolma di reazioni (ad esempio un utente scrive: “avete abboccato alla rete dei pescatori”), mentre su Twitter spopola l’hashtag #sardinechiedeteperdono e una serie di post contrassegnati dal medesimo titolo “Miliardi sporchi di sangue”, già usato a suo tempo dal M5S per attaccare i Benetton sulla questione del rinnovo delle concessioni per Autostrade.

Jasmine Cristallo ha preso le distanze da quanto accaduto: “L’incontro, pur fortuito e occasionale, con Luciano Benetton – ha scritto su Fb – si è prestato a manipolazioni e strumentali interpretazioni”. Poi la stoccata: “L’incontro con Benetton è stato sbagliato e improprio, ma dobbiamo guardare avanti”.

Una presa di posizione chiara e forte quella assunta dalla ‘sardina’ calabrese: “I quattro amici di Bologna non erano in ‘visita ufficiale’: erano quattro persone ospiti in un luogo, e non certo ‘le sardine’”. E proprio per questo “non hanno ritenuto di dover socializzare quella gita”.

Immancabile la difese del movimento delle sardine: “Non siamo una setta e nessuno è tenuto a rendicontare dove e con chi ha trascorso il proprio tempo privato di ciò che fa, ciascuno deve rispondere soltanto a se stesso”.

Nei giorni scorsi il mondo politico non si è esentato dall’esprime la propria opinione in merito. Stefano Buffagni, vice ministro dello Sviluppo economico e deputato pentastellato, ha scritto su Facebook: “Le sardine nel mondo dei Benetton con tanto di foto con Luciano. Noi certi mondi li abbiamo sempre combattuti”.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni rincara la dose su Twitter: “Finisce nel ridicolo la favola del ‘movimento’ popolare, spontaneo e alternativo ai poteri forti”. Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha commentato ironicamente: “Benetton finanzierà loro campagna con M5s e Pd?”.

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Veronica Mandalà

Palermitana di nascita, sono laureata in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo all'Università "La Sapienza" di Roma. Appassionata scrutatrice della realtà in tutte le sue sfumature, mi occupo di attualità, politica, sport e altro.

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