Giovedì Santo, Papa Fracensco celebra la Messa Crismale

Papa Francesco ha inaugurato la nuova catechesi sulla speranza cristiana

Si è svolta proprio questa mattina la Messa Crismale nella Basilica Vaticana presieduta da Papa Francesco durante la quale il Pontefice, insieme agli altri sacerdoti, ha rinnovato le promesse sacerdotali e subito dopo sono stati gli oli dei catecumeni, degli infermi e del Crisma. Quella del Crisma è la celebrazione che rappresenta l’unità della chiesa locale che si riunisce proprio attorno al suo vescovo, e viene celebrata il mattino del Giovedì Santo.

L’OMELIA DI PAPA FRANCESCO E LE TRE GRAZIE DEL VANGELO

“Cercherò di fare un’omelia breve se possibile”, con queste parole il Pontefice ha esordito nell’omelia ed ha subito concentrato il suo discorso sull’Annuncio Gioioso e sul compito del sacerdote spiegando che: “Come ogni discepolo missionario il sacerdote rende gioioso l’annuncio del suo essere”. Il lieto annuncio dunque non è solo ma riassume tutto “perché è gioioso, è una perla preziosa, non è un oggetto ma è una missione”, pertanto il lieto annuncio diventa gioia e misericordia e quindi ha continuato il pontefice “che nessuno cerchi di separare queste tre grazie del Vangelo: la Verità (non negoziabile), la Misericordia (incondizionata con tutti i peccatori) e la Gioia (intima e inclusiva)”. 

LE TRE ICONE E L’ESEMPIO DI MARIA

Papa Francesco quando promette, porta sempre a compimento le sue promesse e infatti l’Omelia è stata breve ma pregna di significato. Nella seconda parte dell’omelia, Papa Francesco ha continuato a parlare di gioie e di otri nuovi, e lo ha fatto con queste parole: “Le gioie del vangelo sono molteplici, sono gioie speciali, vanno messe in otri nuovi, io con voi cari sacerdoti, come otri nuovi nei quali il lieto annuncio si conserva bene”. Gli otri servivano e servono ancora oggi a contenere il vino al loro interno e proprio il vino è l’elemento che ritroviamo nelle Nozze di Cana.

Proprio facendo riferimento a queste ultime il Pontefice ha citato la prima icona ovvero la Madonna la quale e stata colmata di Spirito Santo e per tal motivo, il Pontefice ha invitato i sacerdoti a prendere come esempio, la Vergine Maria perché come ha detto il Santo Padre: “Un’icona del lieto annuncio è quella delle anfore di pietra nelle Nozze di Cana che rispecchiano quell’otre che è la Vergine Maria, senza la madonna non possiamo andare avanti nel nostro sacerdozio, Lei è la serva del Signore, la gioia del vangelo riempie il cuore e la vita intera che va condivisa con Gesù”. 

Angelus di Oggi, Papa Francesco cita una canzone di Mina

Il Santo Padre ha poi continuato a parlare di “icone” e lo ha fatto parlando della brocca che portava in testa la samaritana quando “Gesù saziò la samaritana purificandola dai peccati, dandole così un otre nuovo”, e proprio a questo punto, Francesco ha citato Madre Teresa di Calcutta la quale, per usare le parole di Papa Francesco: “Con il suo sorriso ha portato il lieto annuncio a tutti, le carezze sacerdotali ai malati, ai disperati, sacerdote uomo della tenerezza”. Infine, il Santo Padre ha parlato della terza icona ovvero “l’otre immenso del cuore trafitto del Signore”, spiegando che proprio da quel cuore trafitto e quindi dal dolore, abbiamo il compito di imparare ad annunciare una grande gioia a chi soffre perché: “Non può essere presuntuosa l’evangelizzazione, concreta, tenera e umile, così l’evangelizzazione sarà gioiosa, la verità si è fatta carne, si è fatta bambino, uomo e peccato in croce”.

L’appuntamento è per oggi pomeriggio in occasione della Messa in Coena Domini, quando il Papa si recherà nel carcere di Paliano per celebrare la suddetta messa, lavando i piedi a dodici detenuti. Come di consueto, le celebrazioni saranno trasmesse dai media vaticani, da TV2000 e dalla televisione di stato.

UNA NEWS DURANTE LA CELEBRAZIONE

Mentre nella basilica vaticana si svolgeva la processione di chiusura della Messa Crismale, è stata battuta una news su una visita di Papa Francesco che si terrà a Cesena, il 1° ottobre 2017 in occasione della ricorrenza dei trecento anni della nascita di Papa Pio VI e successivamente, il Pontefice si recherà a Bologna in visita pastorale in occasione del Congresso Eucaristico Diocesano.

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell’arte in generale.
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