Golletta Verde 2018: la mappa dell’inquinamento in Italia

I risultati negativi di Golletta verde 2018.

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Il mare nostrano peggiora di anno in anno, l’inquinamento nonostante i numerosi allarmi, denunce e segnalazioni aumenta inesorabilmente. Un bilancio drammatico che emerge dallo studio di Goletta Verde di Legambiente, iniziato in Liguria e terminato in Friuli Venezia Giulia, secondo il quale il 48% dei campioni rilevati, 8% in più rispetto allo scorso anno, risulta inquinato e di cui il 39% fortemente inquinato. In pratica un punto ogni 59 kilometri è a rischio ecologico lungo la costa italiana, mentre fortunatamente il restante 52% è rientrato nei parametri legali e sanitari. Secondo i ricercatori di Golletta Verde la responsabilità del problema è da attribuire prevalentemente ad una inefficace depurazione, problema sollevato peraltro anche dall’Unione Europea che ha sanzionato a tal proposito l’Italia per ben due volte. Per i tecnici il problema è dunque l’assenza di una rete fognaria affidabile e funzionante, Giorgio Zampetti Direttore Generale di Lega Ambiente sostiene a tal proposito:<< La grande opera pubblica di cui non si parla mai nel nostro paese è il completamento della rete fognaria e di depurazione delle acque reflue. La mala depurazione è infatti un’emergenza ambientale che va affrontata con urgenza visto che siamo stati condannati a pagare all’UE una multa da 25 milioni di euro, più 30 milioni ogni sei mesi finchè non ci mettiamo in regola>>. Mentre la sua vice Serena Carpentieri denuncia lo stato di fatto dichiarando:<< abbiamo già presentato diversi esposti alle Capitanerie di porto nelle regioni interessate segnalando 45 località fortemente inquinate>>, un esposto che fa perno sulla legge 68/2015 che equipara i reati ambientali e quelli penali, ma che non ha contribuito a migliorare la situazione. Dall’analisi dello scorso anno era emerso che le coste più inquinate erano  quelle del Lazio, della Calabria, della Campania e della Sicilia, e quest’anno non sono stati ravvisati alcuni miglioramenti. Ogni 100 metri sulle nostre spiagge si trovano in media 620 rifiuti di ogni tipo, dai tappi delle bottiglie alle cannucce in plastica, e a complicare la situazione vi è la quasi totale assenza di cartelli per la segnalazione della criticità, una grave negligenza che coinvolge i balneari ignari delle reali condizioni dell’ambiente. Giorgio Zampetti si rivolge allora al Governo:<< Con la Golletta verde 2018, noi chiediamo al Ministro Di Maio di fermare la deriva petrolifera nel mare italiano dicendo stop a tutte le nuove attività di ricerca e alle nuove richieste per estrarre petrolio dal mare italiano>>

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