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Igor il russo chi è? La storia del criminale fermato in Spagna

Si è conclusa in Spagna, nella tarda serata di ieri, la fuga di Igor “il russo”, l’assassino di Davide Fabbri. Il latitante slavo è stato catturato dagli agenti della Guardia Civil dopo una sparatoria che ha causato la morte di tre persone.

La pista spagnola

La Polizia spagnola, sollecitata dai Carabinieri del ROS e dalla Procura di Bologna, aveva iniziato ad approfondire le indagini su un rapinatore che, il 5 dicembre scorso, aveva aggredito i proprietari di una fattoria ad Albalate del Arzobispo. La Guardia Civil era quindi giunta nella località di El Ventorillo, sicura di imbattersi nel ricercato Igor “il russo”. Quest’ultimo, appena visti gli agenti, ha iniziato a sparare, uccidendo due ufficiali e un allevatore che stava aiutando le Forze dell’ordine a seguire le tracce del fuggiasco. La procura di Bologna ha immediatamente avviato la procedura diretta all’estradizione del killer in Italia.

Le reazioni italiane

Grande sollievo per la cattura di Igor è stata espressa dalla comunità di Budrio, comunità ferita nel giorno dell’uccisione, per mano del rapinatore slavo, del barista Davide Fabbri. Complimenti ai Carabinieri del ROS e alla Guardia Civil sono stati rivolti dal Ministro dell’Interno Marco Minniti, il quale ha sottolineato il fatto che la cattura dell’assassino sia il frutto della cooperazione tra le intelligence europee. I partiti di opposizione, pur esprimendo soddisfazione per la fine della latitanza di Igor, hanno criticato il Governo Gentiloni per non essere riuscito a impedire la fuga in un Paese straniero di un criminale già destinatario di diversi decreti di espulsione.

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Gerry Freda

Sono giornalista pubblicista, ho una Laurea in Scienze Politiche e un Master in Diritto Amministrativo. Ho collaborato con la Camera di Commercio Internazionale, con la Regione Campania e con Radio Punto Nuovo.

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