Incendio Grattacielo Londra: dopo la Grenfell Tower oltre 60 edifici a rischio

L'incendio della Grenfell Tower ha fatto scattare l'allarme a Londra: sono più di sessanta gli edifici a rischio.

La tragedia della Grenfell Tower di Londra continua a suscitare paure e aspre critiche tra i cittadini britannici: sono oltre 60 infatti gli edifici a rischio incendio. Comitati di quartiere ed associazioni stanno chiedendo in massa trasparenza su appalti e piani di evacuazione delle proprie case. Gemelle della Grenfell sono sparse in tutta la Gran Bretagna, specie nelle città, dove la densità di popolazione è molto alta e c’è gran richiesta di case popolari.

Il governo di Theresa May ha ordinato una relazione sulle criticità dell’edilizia popolare, nel mirino sia i rivestimenti esterni, ritenuti la causa per la proliferazione delle fiamme, sia i sistemi antincendio e l’agibilità delle strutture. L’inchiesta restituisce uno spaccato drammatico dello stato di salute delle torri abitative. Più di sessanta costruzioni da Nord a Sud del paese non sono risultate a norma di legge, di cui un gran numero solo nei sobborghi londinesi.

Rischio incendi a Londra: provvedimenti per arginare l’emergenza

Durante il fine settimana già cinque edifici, dove vi risiedevano circa 4000 persone, sono stati evacuati vicino Londra. Altre amministrazioni locali, concessionarie della manutenzione delle case, per non creare un’emergenza abitativa hanno deciso di rimuovere i pannelli di rivestimento. A Salford, sobborgo di Manchester, i residenti già sono stati informati degli imminenti lavori e sono stati aperti sportelli comunali per dubbi e timori degli inquilini. “Le verifiche del Governo sono in corso” – dice il sindaco del sobborgo- “ma è altrettanto chiaro che i rivestimenti esterni di alluminio saranno rimossi al più presto, siamo già alla ricerca di aziende disposte a procedere”.

Il ministro dell’Economia ha delegato ogni responsabilità ai comuni, rei di aver usato un rivestimento economico prodotto negli Stati Uniti che è vietato in tutta Europa. Con ogni probabilità, però, potrebbe essere un escamotage politico per sviare l’attenzione mediatica dal governo già in piena crisi politica ai comuni. È abbastanza improbabile che molti comuni della Gran Bretagna abbiano acquistato rivestimenti a base di polietilene senza che il governo centrale ne fosse al corrente. Sono attualmente aperte inchieste giudiziarie per appurare le responsabilità di costruttori ed amministratori locali. Sorte peggiore è toccata al borough of Kensington, già commissariato dal governo centrale.

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali. Twitter: @MattSquillante