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Infortunio Andrea Conti: Condizioni e Tempi di recupero

Era appena rientrato un gruppo Andrea Conti, terzino del Milan, ed è già costretto a un nuovo stop. Si allenava in gruppo, aveva quasi recuperato del tutto, era addirittura stato convocato in panchina nell’ultimo match vinto dal Milan e adesso per lui la stagione sembra finita. Il terzino rossonero si è procurato una distorsione del ginocchio sinistro, lo stesso operato lo scorso settembre, ma per ora è esclusa la rottura del legamento crociato.

Gli esami e il sospiro di sollievo

Un sospiro di sollievo comunque è possibile tirarlo, e Gattuso ci avrà anche pensato. Infatti, portato subito dopo l’infortunio in clinica dal professore Herbert Schoenhuber, le analisi strumentali non hanno evidenziato la rottura del crociato anteriore, ricostruito nel settembre del 2017, bensì hanno mostrato un trauma distorsivo al compartimento laterale del ginocchio, la cui entità verrà valutata nei prossimi giorni.

Scongiurata dunque, per ora, la peggiore delle ipotesi, ma il rossonero sarà comunque costretto ad una sosta ai box forzata per qualche tempo. Difficile ora prevedere quanto richiederà il recupero dall’infortunio e quando lo si potrà rivedere in campo. Tra qualche giorno verrà sottoposto ad ulteriori accertamenti e allora si avrà un quadro più dettagliato dell’infortunio e dei tempi di recupero.

Il nuovo stop

Uno stop alla vigilia di due sfide fondamentali quali Juventus e Inter non ci voleva. Aveva giocato, Conti, tutta la partita con la Primavera rossonera prima della convocazione contro il Chievo e avrebbe giocato anche questo week-end con la primavera al fine di ritrovare il ritmo partita dopo mesi di inattività. Ora invece questo nuovo stop che ne compromette il recupero. Per Andrea Conti una prima stagione in rossonero sicuramente da dimenticare.

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Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.
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