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L’iter per ottenere il bonus disabile da parte dei Comuni del Centro Italia

L’abbattimento delle barriere architettoniche è il punto di arrivo di una sfida che l’intero Paese si pone per restituire autonomia, indipendenza e dignità ai disabili o agli anziani che abbiano difficoltà motorie e che nella gestione della quotidianità non riescono a vivere una vita tranquilla. La legge viene incontro a coloro che necessitano di un aiuto pratico per superare questo tipo di problemi attraverso importanti agevolazioni fiscali che ogni Comune è tenuto a riconoscere a tutti gli aventi diritto che ne facciano richiesta.

L’adattamento domestico alle disabilità è uno dei punti cardine della lotta contro le barriere architettoniche. Gestito con lungimiranza e con una particolare attenzione verso tutti coloro che presentano gravi difficoltà motorie, il problema degli ostacoli al regolare svolgimento della vita quotidiana è risolto anche attraverso importanti agevolazioni fiscali che si traducono in bonus che il Comune di appartenenza garantisce a fronte di una domanda presentata agli uffici competenti. Se, dunque, avete bisogno di installare un montascale a Bologna o in altre province del Centro Italia, vi farà piacere sapere che le spese affrontate per questo tipo d’adeguamento, siano esse necessarie all’interno di un appartamento o di un condominio, possono essere affrontate con grande tranquillità.

Montascale, pedane elevatrici e ascensori sono i prodotti che, se montati per abbattere le barriere architettoniche e facilitare la vita di anziani e disabili, vi faranno godere del diritto ad importanti agevolazioni.

Le regioni del Centro Italia hanno dimostrato un grande riguardo nei confronti di questi problemi attraverso le assegnazioni ai rispettivi Comuni di importanti finanziamenti. Ogni Regione, supportata dai Ministeri e dallo Stato, mette a disposizione di chiunque ne faccia richiesta e ne abbia diritto fondi economici a sostegno di quei lavori di intervento che puntino al miglioramento di edifici o case già esistenti, o alla costruzione di edifici senza barriere architettoniche. Le leggi regionali sono state redatte in un’ottica atta ad eliminare gli ostacoli che possano impedire ai cittadini con disabilità di usufruire degli spazi pubblici e degli edifici con uso abitativo. Questo perché, in materia di politiche di inclusione, gli interventi devono tradursi nella reale e concreta conquista dell’autonomia delle persone disabili o, nel caso degli anziani, in un minimo livello di autosufficienza. Le politiche di inclusione hanno come obiettivo principale la completa rimozione di tutte le cause che impediscono, o semplicemente limitano, il normale svolgimento delle attività quotidiane al fine di diffondere una vera cultura della disabilità che ad oggi necessita di vedersi fondata sul riconoscimento delle pari dignità e delle pari opportunità.

Ma cosa è necessario fare per ottenere il bonus ed essere sicuri che l’acquisto e l’installazione di un montascale non sia una spesa che andrà a gravare in maniera eccessiva sul bilancio familiare?

Esiste un iter che deve essere seguito e che, in un tempo che può durare al massimo due anni, assicura il rimborso di buona parte delle spese sostenute per i lavori di intervento volti all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Per prima cosa, vi indichiamo di seguito i massimali di spesa che prevedono i rimborsi.

  • per costi che non superino i 582,28 euro, il contributo è concesso in misura pari alla spesa;
  • per costi che vanno da 2.582,20 euro a 12.911,42 euro il contributo è maggiorato del 25%;
  • per costi che superano 12.911,42 euro il contributo è maggiorato di un ulteriore 5%.

Visto che la legge impone che il contributo venga erogato solo a conclusione dei lavori, è necessario che il saldo degli stessi abbia una tracciabilità sicura. Dovrete quindi procedere al pagamento attraverso un bonifico bancario dedicato. Nel bonifico sarà necessario indicare la causale e il codice fiscale del richiedente, oltre che quello dell’amministratore di condominio qualora il costo dell’intervento fosse a carico di tutti i condomini di uno stabile.

Copia del bonifico e fatture relative ai lavori di intervento dovranno essere presentate, insieme al resto della documentazione necessaria, agli uffici finanziari del Comune al fine di ottenere il rimborso.

Insieme a questi documenti, infatti, si dovranno necessariamente presentare:

  1. una prescrizione medica rilasciata da un medico specialista della Asl di appartenenza del richiedente, che attesti il reale legame funzionale tra la disabilità e il sussidio di cui si richiede l’acquisto;
  2. un certificato rilasciato dalla stessa Asl che attesti l’invalidità funzionale di carattere permanente del richiedente.

L’ufficio che riceve le richieste ha l’incarico di valutarle e di stilare una classifica che, in base al reddito, genera una graduatoria attraverso la quale il Comune provvederà ad erogare tutti i rimborsi.

Nel caso in cui la Regione non possa far fronte a tutte le richieste nello stesso momento, quelle che non potranno essere soddisfatte immediatamente resteranno in graduatoria per i successivi 2 anni fino ad ottenere il rimborso.

 

 

 

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