Cinema

La Bella e la Bestia: il nuovo film censurato

Continuano le polemiche sulle tematiche (presunte o reali) omosessuali all’interno del live action de La bella e la bestia. E l’ultima di queste ha portato la Walt Disney ad una drastica decisione. La nota casa di produzione emblema del cinema animato è stata infatti costretta a ritirare la pellicola dai cinema della Malesia a causa delle polemiche riportate in seguito al “gay moment” che nei paesi meno evoluti non è stato affatto gradito, ovvero la scena del ballo di LeFou con un altro uomo. A comunicarlo è il Financial Times.

La censura in Malesia

Le autorità malesi hanno tuttavia proposto un compromesso: approvare il film a condizione che la scena incriminata venisse censurata, ma la Disney ha rifiutato l’accordo e ha optato invece per il ritiro dalle sale malesi. In precedenza, un cinema dell’Alabama aveva già deciso di ritirare il film dalla propria programmazione a causa di quella scena, mentre in Russia il film è stato vietato ai minori di 16 anni per via di una legge che vieta la diffusione di “propaganda omosessuale rivolta ai bambini” (e qui si sfiora il paradossale nel vietare ai bambini un film per l’infanzia). Quanto alla Malesia, vale la stessa situazione del Singapore. In questi due stati orientali infatti le autorità censurano i media che dipingono l’omosessualità in termini positivi. Tuttavia, nel Singapore il film è stato approvato, nonostante il parere contrario del vescovo anglicano Rennis Ponniah, che subito ha messo le autorità in guardia da quella scena.

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.

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