Musica

Leonard Cohen primo anniversario della morte del cantautore

Sono passati esattamente 365 giorni da quell’infausto giorno di novembre in cui abbiamo dovuto dire addio al poeta e cantante Leonard Cohen. L’artista canadese si è spento a seguito di una caduta nella sua abitazione di Los Angeles, il 07 novembre del 2016. I media renderanno noto l’avvenuto decesso solo qualche giorno dopo, il 10 novembre.

Leonard Cohen è considerato uno dei più celebri, influenti e apprezzati cantautori che hanno influenzato la scena musicale e letteraria del novecento. Nelle sue opere, Cohen ha saputo affrontare le tematiche più disparate esplorando contenuti di una certa rilevanza come la religione, l’isolamento, l’aborto, la depressione, l’anti-militarismo e la sessualità, ma alla fine ha, sempre, ripiegato sull’individuo.

Chi era Leonard Cohen? Biografia

Nato a Montreal (Quebec) il 21 settembre del 1934, Leonard Cohen è stato un noto cantante e poeta canadese. Conclusi gli studi alla McGill University si trasferisce a New York dove pubblica la sua prima raccolta di poesie “Let Us Compare Mythologies” e si iscrive alla Columbia Graduate School. Ottenuta una borsa di studio si trasferisce ad Idra, in Grecia, e nei primi anni ‘60 pubblica diverse opere, tra cui anche due romanzi: “The Favourite Game” (1963) e “Beautiful Losers” (1966). In tutti questi anni, Cohen continua a girare il mondo, passa alcuni anni in un monastero buddista californiano assumendo il nome di Jikan, che significa “il silenzioso”, vive a Cuba durante il periodo della rivoluzione e poi ritorna a New York.

Nel suo libro di poesie “The Parasites of Heaven” compaiono alcuni testi che in seguito diventeranno canzoni. Tra queste c’è “Suzanne” che nel 1966 inizia a conoscere il successo a livello musicale.
Nel 1968, grazie all’incoraggiamento dell’amica e cantautrice Judy Collins, decide di pubblicare il suo primo disco, “Songs of Leonard Cohen”, riscuotendo subito un buon successo. I lavori successivi pubblicati sono “Songs from a Room” (1969), “Songs of love and hate” (1971) e “Live songs” (disco dal vivo), prima di affrontare un periodo di crisi personale dal quale ne esce nel 1974 con la pubblicazione di “New skin for the old ceremony”. Alla fine degli anni ‘80 si trasferisce nuovamente in California, a Los Angeles, e dopo la pubblicazione dell’apocalittico “The Future” (1992), Cohen decide di ritirarsi, nuovamente, in un monastero buddista in California. Qui, trascorre un periodo di meditazione e si prende cura dell’anziano maestro Roshi, dal 1993 fino al 1999.
Dopo quasi dieci anni di silenzio discografico, la sua casa discografica pubblica i dischi live “Cohen Live” (1994) e “Field Commander Cohen” (2000), e la raccolta “More Greatest Hits” (1997). Entrati nel nuovo millennio, Cohen torna a collaborare con la sua vecchia collaboratrice Sharon Robinson pubblicando l’album “Ten New Songs” (2001). La sua carriera discografica prosegue con “Dear Heather” (2004), “Old Ideas” (2012), “Popular Problems” (2014) e “You Want It Darker” (2016) pubblicato qualche mese prima della sua dipartita.
Il 07 novembre 2016, Cohen muore all’età di 82 anni, a Los Angeles,

Per quanto riguarda la sua vita privata, prima della nota relazione sentimentale con l’attrice Rebecca De Mornay, Leonard Cohen ha avuto dall’artista Suzanne Elrod il figlio Adam nel 1972, che ha seguito le orme professionali del padre diventando un cantante e Lorca, nata nel 1974, così chiamata per la grande passione verso il poeta Federico Garcia Lorca.

Le canzoni più celebri

Qualcuno ha definito la calda e inconfondibile voce di Leonard Cohen come la voce “di un rasoio arrugginito”. Autore di liriche toccanti e arrangiatore eclettico, per alcuni capace di rivoluzionare la figura del cantautore avvicinandolo a quella del poeta, Cohen ha scritto tantissime canzoni, tra le più conosciute ci sono “The Famous Blue Raincoat”, “The Partizan”, “So long Marianne”, “Chelsea Hotel #2”, “Sisters of Mercy”, “Bird on a Wire” e “Hallelujah”, quest’ultima, di sicuro, la più conosciuta e con più versioni cover  all’attivo, in particolare quella di Jeff Buckley.

D’altra parte, sin dagli anni ’60 Cohen ha lavorato anche come compositore per il cinema e la televisione, tra queste collaborazioni la più importante è stata quella per il film “Assassini nati” (“Natural Born Killers”, 1994) del regista Oliver Stone.

Leonard Cohen nell’Hall of Fame

Vincitore di numerosi premi e onorificenze, Cohen è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame, nella Canadian Songwriters Hall of Fame e nella Canadian Music Hall of Fame. È stato, inoltre, insignito del titolo di Compagno dell’Ordine del Canada, la più alta onorificenza concessa dal Canada, e nel 2011 ha ricevuto il Premio Principe delle Asturie per la letteratura.

Il 10 marzo 2008, il giorno in cui è stato inserito nella Music Hall of Fame, Lou Reed lo ha descritto come il “cantautore più grande e più influente”.

Discografia di Leonard Cohen

1967 – Songs of Leonard Cohen
1969 – Songs from a Room
1971 – Songs of Love and Hate
1974 – New Skin for the Old Ceremony
1977 – Death of a Ladies’ Man
1979 – Recent Songs
1984 – Various Positions
1988 – I’m Your Man
1992 – The Future
2001 – Ten New Song
2004 – Dear Heather
2012 – Old Ideas
2014 – Popular Problems
2016 – You Want It Darker

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Alfonso Fanizza

Storico-critico musicale, laureato al D.a.m.s. e in possesso di un Master in “Manager della gestione e organizzazione di eventi culturali e artistici”. Grande appassionato di musica, libri e cinema, con una particolare predisposizione al viaggio.
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