Musica

Luca Sepe, intervista e curiosità sul cantante napoletano

 Luca Sepe si avvicina alla musica da giovanissimo, esibendosi nei locali partenopei con cover dei Queen ed altri artisti dell’epoca. Senza mai abbandonare la musica inizia a lavorare come speaker ed imitatore per un’emittente radiofonica locale. Raggiunge la ribalta nazionale nel 1998 con la sua partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Un pò di te”. Attualmente è anche impegnato nella produzione del disco di Daniele Musiani.


Vorrei partire da un brano “Un pò di te”, con il quale sei salito sul palco dell’Ariston nel 1998, ottenendo ottimi risultati. Che ricordi hai di quell’esperienza?

“Sanremo non si dimentica. Sono fiero ed orgoglioso di avervi partecipato, tra l’altro con un ottimo piazzamento: terzo posto tra i giovani e settimo tra i big. Insomma, una grande esperienza”.

Da quell’esperienza prende vita il tuo primo disco “E il vento farà il resto” che hai portato successivamente in giro per il mondo. Se potessi ripercorrere la tua carriera, a livello musicale, c’è qualcosa che non rifaresti?

“Rifarei tutto e di più. Forse rivedrei alcune scelte di produzione che, essendo giovanissimo, non ebbi la “chiarezza” di poter valutare, ma non rimpiango nulla”.

Sei stato autore e co-autore di brani per artisti del calibro di Gigi Finizio. C’è un artista con il quale ti piacerebbe lavorare prossimamente?

“Amo la musica nella sua interezza e la vedo come un momento di aggregazione e fratellanza. Gli artisti italiani e napoletani non dovrebbero misurare il loro calibro per scegliere con chi duettare, ma cantare e divertirsi. Mi piacerebbe cantare con Celentano, lo reputo sempre attuale e geniale. Mentre tutti gli altri miei idoli della musica che adoravo, son passati a miglior vita”.

Stai producendo il disco di Daniele Musiani, puoi darci qualche anticipazione a riguardo?

“Daniele è la mia sfida produttiva mi auguro e son sicuro che mi darà grandi soddisfazioni. Staremo a vedere. Ascolterete e giudicherete”.

In radio ormai sei un veterano, anche grazie ai tuoi scherzi telefonici insieme ad Antonio Manganiello, con il quale ti diletti anche in molte parodie, qual è il segreto di questa coppia?

“La complicità, il conoscersi, l’essere amici veri anche a microfoni spenti. Mi auguro che potremo restarci ancora tanto e tanto tempo, finchè avremo di che far ridere”.

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