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Luci d’Artista a Napoli 2019 disegnate da Lello Esposito: Tema e Date

Le luminarie natalizie che decoreranno Napoli in questo periodo sono progettate da Lello Esposito. Ecco dove sono e cosa rappresentano.

Si sono accese venerdì 15 novembre 2019 le Luci d’artista a Napoli per il Natale. Quest’anno le luminarie  hanno una firma d’eccezione, quella di Lello Esposito. L’evento prende il nome di ”Di-Segni di Luce” ed ecco il programma completo.

Fino al 28 febbraio Chiaia, Piazza dei Martiri, Via Filangieri, via dei Mille, via Carlo Poerio, via Carducci, San Pasquale, saranno illuminate dalle luci create dall’artista partenopeo famoso in tutto il mondo. Una vera è propria mostra a cielo aperto, quasi un’antologia della produzione di Lello Esposito.

«Di-Segni di Luce», questo il nome dell’esposizione ideata di concerto con Chiaia District e Confcommercio Napoli Imprese per l’Italia, promette di colorare ed illuminare le strade del quartiere simbolo dello shopping cittadino con circa 250 pezzi divisi tra Vulcano, San Gennaro, Pulcinella, il corno, la sirena e la maschera nelle loro varie e possibili declinazioni e metamorfosi.

Chi è Lello Esposito?

Scultore e pittore, da quarant’anni infatti Lello Esposito pone al centro della sua ricerca il rapporto tra arte contemporanea e tradizione, attraverso la riflessione e la rielaborazione artistica dei simboli della cultura partenopea: una «missione» che lo ha reso noto a livello internazionale per la sua capacità di lavorare sugli archetipi, sui simboli, sull’immaginario culturale propri della città di Napoli.

Gli organizzatori lavorano a questo progetto da circa due anni e questo potrebbe essere il primo step di un percorso molto più ampio ed ancora tutto da definire. Un progetto artistico di grande rilancio della città con un testimonial di grandissima levatura, un artista di caratura internazionale», ha spiegato il presidente di Chiaia District e vicepresidente della Confcommercio partenopea Carla Della Corte, che insieme con Roberta Bacarelli ha incontrato Esposito già prima dell’estate: «Abbiamo deciso di accendere le luci molto prima del solito, come a Londra, New York e tutte le grandi città europee, le luci accompagneranno cittadini e turisti durante lo shopping natalizio: percorsi sensoriali che regaleranno emozioni ed esperienze sinestetiche».

«È una grande opportunità per Chiaia e per Napoli – ha incalzato la stilista Roberta Bacarellila materializzazione di questo progetto rappresenta per noi la realizzazione di un sogno: lo abbiamo immaginato, studiato e voluto fortemente». 

Lello Esposito, che ama definirsi «artista di culto» e che nel corso del tempo ha contribuito alla creazione di nuove forme interpretative e rappresentative delle icone tradizionali partenopee, non ha avuto dubbi fin dal primo momento: «Ho voluto realizzare gratuitamente questa mostra a cielo aperto – ha spiegato Esposito – riprendendo anche altri grandi artisti contemporanei come Kossuth, per raccontare in un modo diverso i simboli della città. Sono anche andato personalmente presso il laboratorio dell’azienda a Frosinone che ha realizzato le luci per comprendere meglio come operare. Si tratta di simboli e miti che sono cresciuti insieme a me, una ricerca che dura da circa quarant’anni: quanto più il linguaggio è visceralmente legato alle radici di questa città, ai suoi miti, più si è universali». 

Un sogno reso possibile anche grazie a chi ci ha creduto, ovvero Grimaldi Lines, Gutteridge 1878, Banca del Sud e la Green Word Solutions, azienda produttrice dei corpi illuminanti che ha riprodotto in fedele copia le opere di Lello Esposito.

 

Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

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