Cinema

Lucianna De Falco, Intervista e curiosità sull’attrice

Lucianna De Falco nasce ad Ischia, ma ha vissuto per più di vent’anni a Roma, come lei stessa ci spiega. Entra nel cuore dei telespettatori con il ruolo di Addolorata – Dolly Salvetti in “Un posto al sole”, e nelle reti Mediaset per la partecipazione alle due serie di “Sei forte Maestro”. Sul grande schermo esordisce nel 2000 con “Teste di Cocco” di Alessandro Gassman, mentre negli ultimi anni è stata protagonista del film “La Parrucchiera”, passando per le interpretazioni ne “Il viaggio” e “Ammore e Malavita.

Partiamo dal film “La Parucchiera” di Stefano Incerti. In questo film, la donna è al centro di tutto. Quanto c’è di Lucianna De Falco nel personaggio di Micaela?

“In ogni personaggio che interpreto, c’è sempre Lucianna De Falco, le sue debolezze le manie i sogni, tutto ciò che caratterizza il mio modo di essere è sempre al servizio del personaggio, sono io che disegno vivace e vivente il ruolo che recito”.

Hai recitato in molteplici serie televisive, pellicole cinematografiche. C’è un ruolo, un’esperienza, che ti ha segnata particolarmente nel corso della tua carriera?

“Credo di dovere tanto al ruolo di Dolly Salvetti, che mi ha reso popolare al grande pubblico, che mi ha fatto confrontare con l’umanità che richiedeva. Forse proprio con Dolly ho intrapreso quel percorso di tenerezza e verità, che mi ha insegnato a comunicare con il cuore, ad arrivare al cuore della gente”.

“Gomorra” è un format che, insieme ad altri film e progetti, ha spaccato in due l’opinione pubblica: c’è chi crede che sia solo un modo per mettere in risalto le negatività della città e chi, invece, sostiene che sia la faccia della medaglia che, non potendo essere staccata dall’altra, deve essere raccontata. Tu, da attrice napoletana, cosa vuoi dirci a riguardo?

Sono molto entusiasta dell’aria nuova che si respira a napoli; negli ultimi tempi ci sono stata di più ( Sono di Ischia, ma ho vissuto per più di vent’anni a Roma) e credo che la città sia molto migliorata, i napoletani hanno riacquisito una dignità civile che gli era propria. Le fiction come Gomorra e prima ancora come Un posto al sole, ha dato lavoro competenze ed un indotto turistico che ha riportato la città ai fasti televisivi e cinematografici di un tempo. Le produzioni internazionali girano a napoli, è un valore importantissimo, se la fiction assomiglia alla realtà non è una colpa, resta fiction, non bisogna dimenticarlo.

Il pubblico di “Un posto al sole” ti ricorda spesso con grande affetto e, più volte, ha richiesto espressamente il tuo rientro nel “Palazzo” più amato d’Italia. Cosa ha rappresentato per te recitare in questa soap, umanamente e professionalmente?

Ho già risposto prima, è stata una palestra importante per me, ci sono molto legata, e non è detto che non ci ritorni

Quali sono i progetti futuri di Lucianna De Falco?

La prossima stagione sarò di nuovo Wanda l’archivista affianco a Gigi Proietti ne “una pallottola nel cuore 3” mentre il 25 aprile uscirà “Terra bruciata” un film documentario sugli eccidi nel casertano alla fine della seconda guerra mondiale .
Per Pasqua invece interpreterò la Madonna in uno Stabat Mater nella cattedrale di Ischia, con un coro di 40 persone e un ‘orchestra di ottoni, un esperienza solenne ed emozionante.

Foto di Michelino Fierro

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