Musica

LUCIO BATTISTI, STORIA ED “EMOZIONI” A VENT’ANNI DALLA SUA MORTE

Venti anni fa, a causa di una malattia, si è spento Lucio Battisti indimenticabile cantante, compositore e polistrumentista della scena musicale italiana.

Lucio Battisti è stato, senza ombra di dubbio, tra più innovativi ed influenti cantanti e musicisti italiani, segnando un’epoca all’interno della storia della musica del nostro paese. A lui va dato, soprattutto, il merito di aver rivoluzionato, personalizzandola, la forma della canzone tradizionale e melodica, imprimendo una sferzata determinante al pop – rock di matrice italiana amalgamandolo con suoni e ritmi provenienti da altri generi. Il genio di Battisti è da riscontrare anche nella sua abilità nel rinnovarsi continuamente addentrandosi in modo eclettico tra i più disparati generi musicali: rhythm & blues, prog – rock, elettro – pop, latina, strizzando l’occhi anche alla new – wave, alla disco – music, al folk, al soul e al beat.

Lucio-Battisti

Lucio Battisti è stato un cantautore in un’accezione un po’ più vasta del termine, dato che i testi delle sue canzoni sono state scritte da Mogol, nel primo periodo, e da Pasquale Panella, in un periodo successivo.
Il sodalizio con Mogol, all’anagrafe Giulio Rapetti, ha segnato un’epoca per la cultura musicale italiana. In un periodo in cui andavano di moda le canzoni impregnate di tematiche sociali, la coppia Battisti – Mogol si distingueva, invece, per l’uso di una poetica intrisa di temi nuovi ed inusuali, spesso controversi, come gli avvenimenti della vita quotidiana o il coinvolgimento sentimentale. Anche nel dopo Mogol, con Panella, Battisti si è spinto verso tematiche inusuali ai limiti del non sense, distinguendosi anche musicalmente intraprendendo la strada della sperimentazione, caratterizzata da musiche originali e disarticolate.

Per questi ed altri motivi, nel panorama musicale nostrano, Battisti è considerato un genio ed un punto di riferimento la cui popolarità ha travalicato i confini nazionali grazie alla pubblicazione di alcuni suoi dischi cantanti, dallo stesso, in altre lingue (spagnolo, inglese, tedesco e francese).

Una delle poche pecche della carriera di Battisti, è quella riguardante le accuse della sua presunta simpatia per il fascismo. Accuse che, però, non hanno mai trovato una vera e propria conferma, alimentano una delle “leggende metropolitane più tenaci”. D’altra parte, Battisti è stato, anche, un personaggio schivo e riservato, apparendo pochissimo in pubblico, concedendosi sempre più raramente alla stampa, fino a ritirarsi del tutto dalla scena.

Chi era Lucio Battisti? Breve biografia

Nato il 05 marzo 1943 a Poggio Bustone (RT), Lucio Battisti è stato un indimenticabile cantautore italiano.

Nel 1950 la famiglia Battisti si trasferisce a Roma, dove il piccolo Lucio si appassiona alla chitarra e alla musica in generale. Passione che trova, però, un forte ostacolo da parte del padre Alfiero, ma, allo stesso tempo, viene incoraggiata dalla madre Dea.

Nel 1962 entra a far parte de I Mattatori, un gruppo musicale napoletano, con i quali inizia a suonare nei locali notturni, ma è con I Campioni di Tony Dallara che inizia realmente ad avventurarsi nel mondo della musica. Consapevole del fatto che il vero polo culturale e musicale è la città di Milano, decide di trasferirsi e poco dopo arriva il fatidico incontro con il celebre paroliere Mogol.

mogol-battisti

Con Mogol inizia un connubio artistico che porterà alla scrittura di alcune delle pagine più belle ed emozionanti della storia della popular music italiana. Nell’arco di tempo che va dal 1966 al 1980, i due comporranno 142 canzoni suddivise in tredici dischi. Album come “Emozioni” (1970), “Il mio canto libero” (1972), “Umanamente uomo: il sogno”, “Il nostro caro Angelo”(1973)”, “Anima Latina”(1974) e “Una donna per amico” (1978) contengono brani indimenticabili che hanno accomunato tre generazioni.

Nel 1980 viene pubblicato “Una giornata uggiosa” l’ultima produzione che porta la firma Mogol – Battisti, l’ultimo capitolo di un’intensa collaborazione artistica, ma anche di una grande amicizia.

Lucio Battisti si è sempre distinto rispetto a gli altri cantautori per il suo carattere schivo e riservato, mal digerendo le esibizioni in pubblico e proteggendo, fortemente, la sfera privata. Finito il sodalizio con Mogol, infatti, Battisti termina con l’esibirsi dal vivo, mantenendo il contatto con i suoi estimatori solo attraverso il disco. Le rare apparizioni di Battisti si devono alle poche interviste concesse alla stampa.

Nel post Mogol, Battisti prosegue la sua attività musicale, solo su disco, affidandosi ad altri parolieri. Nel 1982 pubblica l’album “E’ già” in collaborazione con Valezia, pseudonimo dietro il quale si cela la moglie Grazia Letizia Veronese. Nel 1986 con la pubblicazione del disco “Don Giovanni”, Battisti inizia, invece, la collaborazione con il poeta Pasquale Panella. Questo sodalizio porterà, anche, alla pubblicazione de “L’apparenza” nel 1988, “La sposa occidentale” nel 1990 ed “Hegel” nel 1994.

Dopo “Hegel”, Panella e Battisti si dividono, e i fan sperarono, così, in un riavvicinamento con Mogol che mai avverrà.

Lucio Battisti muore, presso l’Ospedale San Paolo di Milano, la mattina del 0, secondo alcune voci non confermate a causa di un tumore. Celebrati in forma strettamente privata a Molteno, in provincia di Lecco, ai funerali furono ammesse appena 20 persone, tra le quali Mogol.

Discografia di Lucio Battisti

1969 – Lucio Battisti (Ricordi)
1970 – Lucio Battisti Vol. 2 (Ricordi)
1970 – Emozioni (Ricordi)
1971 – Amore e non amore (Ricordi)
1971 – Lucio Battisti Vol. 4 (Ricordi)
1972 – Umanamente uomo: il sogno (Numero Uno)
1972 – Il mio canto libero (Numero Uno)
1973 – Il nostro caro angelo (Numero Uno)
1974 – Anima latina (Numero Uno)
1976 – Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera (Numero Uno)
1977 – Io tu noi tutti (Numero Uno)
1977 – Images (RCA)
1978 – Una donna per amico (Numero Uno)
1980 – Una giornata uggiosa (Numero Uno)
1982 – E già (Numero Uno)
1986 – Don Giovanni (Numero Uno)
1988 – L’apparenza (Numero Uno)
1990 – La sposa occidentale (CBS)
1992 – Cosa succederà alla ragazza (Sony / Columbia)
1994 – Hegel (Numero Uno)

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Alfonso Fanizza

Storico-critico musicale, laureato al D.a.m.s. e in possesso di un Master in “Manager della gestione e organizzazione di eventi culturali e artistici”. Grande appassionato di musica, libri e cinema, con una particolare predisposizione al viaggio.

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