Madonna di Pompei: quando si festeggia? Giorno e Storia

Quando si festeggia la Madonna di Pompei? Giorno e storia della celebrazione e della nascita del Santuario

Quello di Pompei è uno dei santuari mariani più importanti per i cattolici di tutto il mondo. Quale il giorno in cui si festeggia la Madonna di Pompei e le origini? La storia del Santuario della Madonna di Pompei è legata a doppio filo con le figure del Beato Bartolo Longo e della contessa Marianna Farnararo, vedova De Fusco, quest’ultima insieme a Bartolo Longo ebbero un ruolo importante nella devozione alla Madonna di Pompei e nell’aiuto ai poveri i quali in quel periodo (1875 circa) erano una grande fetta del popolo partenopeo.

Mandonna di Pompei: storia e nascita del Santuario

Quella del Beato Bartolo Longo fu una vita alquanto ricca di eventi ma un giorno qualcosa fece si che il giovane Bartolo Longo cambiasse radicalmente la sua vita. Da giovane fu un’anima irrequieta e proprio durante gli studi universitari di giurisprudenza, qualcosa di oscuro avvolse la sua vita, in quel periodo infatti nel napoletano, e specialmente in ambito accademico, vi era una corrente spiritista e satanista la quale faceva molti adepti specialmente tra i giovani, fu proprio in quel periodo che il giovane Bartolo si avvicinò a questa corrente fino a diventare un sacerdote satanista.

La sua vita però non fu più la stessa, infatti soffriva di ripetuti incubi notturni e depressione, causati dai riti. Un giorno si rivolse al Professor Vincenzo Pepe, amico di Bartolo Longo e uomo di profonda religiosità il quale lo presentò a Padre Radente dell’Ordine dei Domenicani. Qui il Longo, fu indirizzato alla preghiera del Santo Rosario e fu in quel momento che cominciò la sua devozione per la Madonna del Rosario alla quale sarà legato fino alla morte. Terminati gli studi, si laureò in giurisprudenza e si avviò alla professione di avvocato, fu grazie al suo lavoro che durante una visita nelle zone di Pompei, incontrò la contessa Marianna Farnararo, vedova De Fusco, alla quale stava svolgendo i suoi servigi di avvocato per risolvere alcuni problemi economici tra la contessa e gli affittuari della stessa.

Un giorno, mentre passeggiava nei campi della contrada Arpaia, il Beato Bartolo Longo sentì una voce misteriosa la quale gli diceva: “Se propaghi il Rosario, sarai salvo” e da quel momento in poi tutto cambiò. Dopo aver sentito quella voce, il Beato si inginocchiò a pregare quando si sentirono le campane che segnavano le 12:00, l’ora dell’Angelus, e tale preghiera gli portò una pace interiore che mai aveva provato fino a quel momento. Il Beato Bartolo Longo costituì così una pia società dedicata al Santo Rosario e fu proprio durante i suoi viaggi a Pompei che il Beato Bartolo Longo decise che serviva un quadro della Madonna affinché si potesse venerare in quel luogo.

Allora decise di andare a Napoli dove incontrò Padre Radente il quale gli fece avere un quadro della Madonna rappresentata seduta in trono con Gesù Bambino in braccio a Maria, in atto di mostrare o dare la corona del Rosario e poi a volte, inginocchiati ai piedi del trono, ci sono Santa Caterina da Siena e San Domenico di Guzman. Il quadro c’era, adesso mancava solo la chiesa e così, dopo diverse offerte provenienti da tutte le parti del mondo, il 5 maggio 1901 venne inaugurata la chiesa dedicata alla Beata Vergine del Rosario di Pompei con l’auspicio che la stessa ricevesse la visita di un Papa e così avvenne il 21 ottobre del 1979 ad opera di San Giovanni Paolo II.

Quando si festeggia la Madonna di Pompei?

L’ 8 maggio di ogni anno a Pompei si celebra la messa in onore della Beata Vergine del Rosario, alla presenza di pellegrini e fedeli provenienti da tutte le parti del mondo e in questa occasione, viene recitata la Supplica alla Beata Vergine del Rosario composta di suo pugno dallo stesso Beato Bartolo Longo, il quale era anche amico del medico santo  Giuseppe Moscati e fu anche insignito dell’onorificenza di cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell’arte in generale.
Il mio sogno ? Diventare vaticanista!
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