Attualità

Massimo Troisi compleanno: avrebbe compiuto 65 anni

Oggi Massimo Troisi avrebbe compiuto 65 anni. Ci ha lasciati troppo presto.

Lello Arena, in un intervista rilasciata a “Libero” nel 2016 a proposito di Massimo Troisi disse: «Un genio, più di Einstein perché è entrato nella vita delle persone comuni. Poi un amico. Un fratello. Una guida. Quando è morto mi sono detto che avrei fatto di tutto per non farlo dimenticare. Mi sto accorgendo che non serve: la gente lo ama ancora e lo amerà per sempre».

Ha ragione il suo grande amico Lello Arena a definirlo “genio”. Massimo era anche buono, coraggioso, innamorato e soprattutto leale. E’ passato tanto tempo dalla sua morte, e ancora ci pesa quell’assenza, quella spontaneità e quel coraggio che oggi sono ancor più merce rara nella cinematografia italiana.

Massimo Troisi

Massimo Troisi ha avuto il grande merito di  di rivitalizzare e rinnovare il cinema italiano per poco più di dieci anni, lasciandoci un grande patrimonio di umanità che è impresso nella memoria collettiva.

E’ riuscito a raccontare come eravamo negli anni ’80, senza sfociare nell’autobiografia, ma focalizzando la narrazione cinematografica sul pensiero e sul modo di essere. I dialoghi nei suoi film sono tutti improntati alla quotidianità, cioè a quelle discussioni che normalmente avvengono tra giovani.

In un’ intervista rilasciata ad un rotocalco, parlando del suo modo di scrivere disse: “Quando scrivo, quando penso, io lo faccio in napoletano ma per un motivo di ordine pratico perché tutto mi viene più spontaneo e più celere: a certi meccanismi di comicità non ci sarei arrivato in italiano, perché probabilmente per me sarebbe stato un processo che avrebbe avuto bisogno di più tempo”.

Lui fa un cinema che piace, un cinema in cui crede. Vedendo i suoi film si ha come la percezione che non voglia rincorrere il successo. Il suo modo di recitare appartiene alla miglior “Commedia dell’Arte”, con le sue pause che riempiono i dialoghi anche senza parole. Da qui la dimostrazione della grandezza artistica di Massimo, ma anche la sua estrema fragilità, la timidezza, il suo carattere privo di ogni vanità.

Massimo Troisi Ci ha lasciato un insegnamento ed un sogno: anche i buoni, in un mondo del genere, possono farcela restando se stessi, senza urlare e mettersi in mostra, con quella  leggerezza e bellezza che differenziano gli uomini veri da quelli delle copertine patinate.

Accadde oggi 19 febbraio: nascita di Massimo Troisi

L’Evento

L’Associazione “A Casa di Massimo Troisi”, di cui è presidente il fratello Luigi Troisi, organizza oggi, a San Giorgio a Cremano, nella ex Fonderia Righetti in Villa Bruno, alle ore 19,00, un evento, con ingresso gratuito,  dal titolo “Massimo…nel cuore”.

L’Associazione “A Casa di MASSIMO TROISI” a cura del fratello Luigi Troisi nasce far capire, conoscere e custodire il patrimonio artistico e umano del grande attore e regista MASSIMO TROISI. La finalità è quella di promuovere sempre di più la conoscenza della figura artistica dell’amato attore, attraverso una partecipazione concreta e attiva di tutti coloro che l’hanno ammirato, amato e continuano a farlo anche a vent’anni dalla sua prematura scomparsa.

A rendere omaggio alla memoria di Massimo Troisi, interverranno molti artisti, alcuni giovani emergenti di sicuro talento, che con performance teatrali e musicali, ricorderanno l’amore che Troisi aveva per le sue radici partenopee, la sua passione per la recitazione e la sua immensa umanità.     Aq questo evento, assolutamente gratuito interverranno gli artisti: Gino Accardo, Lello Beneduce, Lello Capano, Mario Conte, Leo Coppola, Manuela D’Ambrosio, Antonella Devastato, Mario Di Giovanni, Sergio DI Maio, Maria Feola, Mario Fierro, Antonio Gabella, Irene Isolani, Antonio Maiello, Olimpio Marino, Francesco Menichini, Enrico Mosiello, Rosanna Palumbo, Luigi Pedone, Federica Ramo, Gaetano Romano, Vincenzo Romano, Maria Strazzullo, Corrado Taranto e The Blue Gosper Singers. La serata sarà condotta da Enzo Calabrese. 

Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.
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