Mercato dei videogiochi in crescita: i guadagni fanno registrare segno positivo

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Quello dei videogiochi è un mercato in continua crescita, che raggiunge cifre da capogiro e che rappresenta una delle industrie di punta del settore informatico mondiale. Quest’anno, si stima che il numero di videogiocatori salirà alla cifra record di 2,3 miliardi, per un guadagno totale di 137 miliardi di dollari nel 2018.

Si tratta di cifre altissime, che fanno capire come i videogame siano tutt’altro che un passatempo da bambini. Negli ultimi anni il mercato ha visto una crescita quasi esponenziale, complice soprattutto il vero e proprio boom dei videogiochi per cellulari e tablet (anche se il predominio dei primi è quasi incontrastato), che hanno registrato una crescita del 25,5%, per un totale previsto di 70,3 miliardi di dollari nel 2018. Più della metà del fatturato dell’intera industria.

Le proiezioni sono altrettanto rosee. Secondo gli analisti, nel 2021 il mercato dei giochi per smartphone raggiungerà la cifra record di 100 miliardi di dollari, generando oltre il 59% del fatturato in un mercato che non sembra vedere penalizzati i classici videogame per pc e console. La crescita del gioco via smartphone, infatti, non pare aver diminuito il giro d’affari attorno ai “videogiochi” tradizionali: gli utenti di pc e console continuano ad essere in crescita, senza nessuna flessione.

D’altronde, i giochi per cellulari sono ormai migliaia: basta visitare il play store di Android per rendersi conto di quanto sia ampia e variegata l’offerta. Senza contare quei portali che mettono a disposizione gratuitamente giochi di tutti i tipi. La forza di questi prodotti è quella di sapersi rivolgere a un pubblico vastissimo, attirando anche gli “insospettabili” grazie a titoli veloci e semplici da giocare, che costituiscono un ottimo passatempo.

Una buona fetta del mercato è data dai titoli free-to-play, ossia tutti quei giochi che è possibile scaricare gratuitamente. I guadagni per gli sviluppatori arrivano dalle pubblicità inserite all’interno del gioco, o dalla vendita di oggetti o servizi particolari acquistabili con valuta reale. Un sistema che funziona, e che anzi ha sorpassato il tradizionale modello di acquisto diretto. Fortnite, il gioco gratuito più in voga del momento, ha fatto registrare nel 2017 un incasso di 3,5 miliardi di dollari. E come lui molti altri titoli gratuiti macinano miliardi di dollari di guadagni: League of Legends e Dota2, solo per citarne alcuni.

La popolarità di questi prodotti ha portato le aziende a investire in eventi e merchandising. Un videogioco, ormai, si espande al di fuori del solo media digitale. Un esempio è il fenomeno degli esports: tornei con migliaia di spettatori e con montepremi da urlo, trasmessi in diretta mondiale sul web e seguiti da una solidissima base di appassionati. In alcuni casi, il montepremi totale ha raggiunto i 100 milioni di dollari: una cifra incredibile, se si pensa che il torneo di Wimbledon, la più importante competizione tennistica del mondo, vanta un prize pool di “appena” 30 milioni di euro.

Anche se il mercato è, per ora, saldamente in mano ai giochi per cellulare, spesso pensati per attirare fasce di pubblico di solito indifferenti ai videogiochi tradizionali, il mondo console e pc non sta a guardare. Si stima che le vendite dei giochi per pc saliranno di circa il 2% annuo fino al 2021, mentre quelli per console faranno registrare un aumento del 4%. Insomma, non chiamateli solo “videogiochi”.