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Messa di Pasqua e benedizione “Urbi et Orbi”, Papa Francesco: “Cristo vive ed è speranza per tutti”

È Pasqua e Cristo è Risorto. Con la messa di Pasqua di stamani, si è ufficialmente concluso il Triduo Pasquale 2019 e con esso anche la messa di oggi che ha accompagnato i fedeli fino alla benedizione “Urbi et Orbi”. Papa Francesco, durante la messa non ha pronunciato l’omelia proprio per dare spazio al Vangelo di oggi che è un vangelo di vita e di speranza. Ad aprire la celebrazione è stato il Resurrexit, una celebrazione che affonda le sue radici direttamente nel Giubileo del 2000. Ma il pensiero di Papa Francesco è andato alle vittime dell’attentato in Sri Lanka.

Sri Lanka: Tristezza e dolore

“Oggi la Chiesa rinnova l’annuncio dei primi discepoli: “Gesù è risorto!”. E di bocca in bocca, da cuore a cuore riecheggia l’invito alla lode: “Alleluia! … Alleluia!”. Così dunque il Papa affacciandosi dal loggione centrale della basilica vaticana ha esordito nel suo messaggio prima della benedizione Urbi et Orbi. Ma non solo, il Pontefice infatti ha ricordato subito quanto accaduto in Sri Lanka poche ore fa: “Ho appreso con tristezza e dolore, la notizia dei gravi attentati che, proprio oggi, giorno di Pasqua, hanno portato lutto e dolore in alcune chiese e altri luoghi di ritrovo dello Sri Lanka. Desidero manifestare la mia affettuosa vicinanza alla comunità cristiana, colpita mentre era raccolta in preghiera, e a tutte le vittime di così crudele violenza. Affido al Signore quanti sono tragicamente scomparsi e prego per i feriti e tutti coloro che soffrono a causa di questo drammatico evento”.

Basta muri

Una delle piaghe del nostro tempo è sicuramente l’indifferenza per questo Papa Francesco ha sottolineato che: “Davanti alle tante sofferenze del nostro tempo, il Signore della vita non ci trovi freddi e indifferenti”. Ed ancora il monito a tutte quelle persone, specialmente i potenti della terra ai quali il Papa ha auspicato che il Signore Risorto: “Faccia di noi dei costruttori di ponti, non di muri. Egli, che ci dona la sua pace, faccia cessare il fragore delle armi, tanto nei contesti di guerra che nelle nostre città, e ispiri i leader delle Nazioni affinché si adoperino per porre fine alla corsa agli armamenti e alla preoccupante diffusione delle armi, specie nei Paesi economicamente più avanzati. Il Risorto, che ha spalancato le porte del sepolcro, apra i nostri cuori alle necessità dei bisognosi, degli indifesi, dei poveri, dei disoccupati, degli emarginati, di chi bussa alla nostra porta in cerca di pane, di un rifugio e del riconoscimento della sua dignità”. Al termine del messaggio, Papa Francesco ha impartito la Benedizione Urbi et Orbi (alla città e al mondo).

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Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91

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