Attualità

Modena, condanna per procurato allarme ai ”no vax”

In gergo abbiamo imparato a conoscerle come ‘fake news‘, notizie false che si diffondono a macchia d’olio e spesso contribuiscono a diffondere il panico tra la popolazione, ma per il gip di Modena, Paola Losavio, si tratta di vero e proprio ‘procurato allarme’. Così, Magda Piacentini, si è vista recapitare quattrocento euro di multa per diffusione di notizie false.

L’esponente ‘no vax’ commissionò l’affissione di una serie di manifesti, tra il 18 e 22 Febbraio scorso , recanti il messaggio: ‹‹Non speculate sui bambini, vogliamo la verità sui vaccini: 21.658 danneggiati nel triennio 2014-2016 secondo i dati Aifa ››. Il numero è enorme, il messaggio chiaro, e l’idea, che così tanti bambini fossero stati irreparabilmente danneggiati dai vaccini, si è diffusa scatenando panico e indignazione. Peccato che quei dati riportati con tanto clamore, attribuiti all’Agenzia Italiana del Farmaco, fossero sbagliati. Nel riportarli infatti era mancata la comprensione di quello che si leggeva. I numeri si riferivano alle segnalazioni sospette, e non al numero effettivo di bambini rimasti danneggiati dai vaccini.

I ‘No Vax’ chiesero scusa ed ammisero che la forma in cui i dati erano stati riportati era sbagliata e fuorviante. Eppure l’ammissione non ha evitato la condanna. L’unico caso italiano ad oggi riportato a carico dei No Vax per diffusione di fake news che possono danneggiare l’immagine affidabile della medicina italiana, oltre che contribuire alla diffusione di leggende sulla sicurezza dei vaccini.

In merito alla vicenda si è anche espresso Roberto Burioni, professore di Microbiologia e Virologia al San Raffaele di Milano, che si è scagliato contro i No Vax e, in generale, le fake news: ‹‹ sono cavernicoli che diffondono pericolose bugie. C’è la libertà di parola, certo, ma questo non significa che si possa gridare ”c’è una bomba” in uno stadio pieno. Finalmente un giudice ha agito punendo questi cavernicoli che ci mettono in pericolo con la loro ignoranza e con il loro egoismo ››

Una decisione sensata e plaudita dalla comunità medico-scientifica italiana, nella speranza che questa condanna possa portare ad informazioni più accurate, che non vengano diffuse solo perché, qualcuno, è personalmente contrario alla sicurezza e al progresso.

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