Morte DJ Fabo: sarà una sentenza storica?

Si sta per aprire il processo per la morte assistita di DJ Fabo.

DJ Fabo Sentenza

Chi era DJ FABO ?
Era un ragazzo molto vitale, un po’ ribelle ed era aperto sempre a fare nuove esperienze.
La sua passione era la musica, ANTONIANI FABIANO, in arte Dj Fabo si descriveva così .
Inviò un primo appello a SERGIO MATTARELLA Presidente della Repubblica affinché intervenisse sulla decisione di poter porre fine alla sua vita.
Aveva compiuto 40 anni nel Febbraio 2017, il Dj aveva deciso di andare a morire in una clinica Svizzera.
Aveva la passione per la musica dall’età di 7anni e molti anni dopo quella passione divenne il suo lavoro lasciando un posto fisso per potersi dedicare a quel lavoro che lui amava tanto. Tra le sue tante passione e interessi aveva quello per le moto, dove aveva anche preso parte a molte gare ma in seguito ad un infortunio non poté continuare a correre su due ruote.
A lui piaceva tanto viaggiare , tanto che si era trasferito in India con la sua fidanzata perché era rimasto affascinato dal luogo .
Ma a volte gli capitava di ritornare in Italia, e proprio al suo ultimo rientro dopo una serata in un locale milanese, succede un grave incidente che lo renderà cieco e tetraplegico . Anni di terapia non avevano portato a risultati sperati e così matura in lui la decisione di porre fine alla sua vita, ormai piena di sofferenza e dolore ritenendola un Non-Vita.
FABO trova sostegno in MARCO CAPPATO ( esponente dell’associazione Coscioni) che avrà un ruolo fondamentale nella vicenda, lo accompagnerà per il suo Utimo Viaggio in Svizzera, in una clinica che metterà fine alla vita del Dj come da sua volontà .
MARCO CAPPATO rientrerà in Italia autodenunciando si per la responsabilità degli atti .
In seguito verrà accusato di ISTIGAZIONE AL SUICIDIO, reato previsto all’articolo 580 del Codice Penale, con pena dai 5 ai 12anni di carcere. Per lui verrà richiesta l’archiviazione per la sua posizione.
Il GIP però respingerà la Richiesta della Procura .
Dopo vari Appelli, è una lunga giornata in Camera di Consiglio si decide finalmente per il Rinvio a Giudizio a settembre 2019, per il momento il caso ad oggi è sospeso .
La strada è stata spianata per affrontare il tema e discutere la proposta di legge, si parla di “DECISIONE STORICA” senza precedenti, arrivando il processo fino alla Consulta .