Attualità

Murales Jorit a Scampia con Pasolini e Angela Davis

Il giovane Street Artist Jorit Agoch, in questi giorni d’inizio anno, sta lavorando alla realizzazione di due nuove murate a Scampia, proprio su una parete della palazzina di fronte alla stazione della Linea 1 della Metropolitana Piscinola-Scampia, inaugurata lo scorso 22 dicembre alla presenza del Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca e del Presidente dell‘ EAV Umberto De Gregorio. 

L’artista napoletano, che con i suoi dipinti, aveva già conquistato l’attenzione del primo cittadino Luigi De Magistris, ha sedotto e affascinato anche il governatore della Regione, Vincenzo De Luca, al punto che insieme all’EAV, la Regione Campania gli ha commissionato questo nuovo lavoro, finanziato dalla ditta privata che ha ultimato i lavori della stazione metropolitana, il gruppo Ascosa 3. 

Jorit Agoch, in questi giorni sta realizzando sulla prima parete di una palazzina di fronte alla stazione della Metro, il volto del regista Pierpaolo Pasolini. Dopo sarò la volta di quello di Angela Davis, attivista statunitense per i diritti civili e per i diritti degli afroamericani.

Come sempre la realizzazione dell’opera è stata preceduta da una frase: “Ti insegneranno a non splendere…e tu splendi, invece”. 

Quindi tra non molto, chiunque uscirà dalla Metropolitana di Scampia avrà immediatamente il piacere di incrociare lo sguardo con due straordinari protagonisti del Novecento a simboleggiare l’accoglienza, la tolleranza e il rispetto di Scampia verso il prossimo.

Personalmente credo che anche l’area a nord di Napoli, ovvero Scampia, Piscinola, Marianella, Chiaiano, possa essere luoghi d’arte, così come lo sono i quartieri di Barra-San Giovanni. Posti fruibili, raggiungibili, pezzi della città recuperati grazie all’arte.

Finalmente si può accendere una luce e ragionare su un pezzo di questa Città in modo diverso dalla solita discussione mediatica fatte solo di “stese” e arresti tra i giovanissimi che cercano di prendere il posto lasciato libero dai malavitosi finiti in galera. Anche a questo serve l’arte, a creare aggregazione, identità, riflessione.

La Street art (come vado dicendo da tempo immemorabile), racconta anche quei luoghi fastidiosi di cui la gente farebbe a meno anche semplicemente di parlare. La scelta di due personaggi come Pasolini e la Davis, non è casuale. Entrambi hanno indagato le vite di chi vive ai margini, mostrando le condizioni disperate e il degrado.

A volte lo spray di una bomboletta può far miracoli: può unire la periferia al centro di una città. Può risvegliare le coscienze di cittadini addormentati; o forse potrebbe non cambiare nulla! Forse da questa operazione culturale, avremo solo gli ennesimi articoli, il solito clamore mediatico, con il sindaco e le autorità istituzionali presenti all’inaugurazione di rito con l’inevitabile codazzo di cronisti, fotografi e tanti curiosi a fare da cornici ad un evento come tanti.

Mi auguro che questi Murales, che Jorit in queste ore sta realizzando e le foto scattate, che stanno spopolando sul web, possano essere solo l’inizio per Scampia e le altre periferie dimenticate di un percorso di Street Art, che porti finalmente nel nostro territorio gente a guardare le opere d’arte e non per comprare la droga. Spero, tra non molto, di poter sentir dire sopratutto dai giovani: “Ci vediamo sotto Pasolini o all’angolo di Angela Davis”.

 

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

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