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Nuovo Stadio Roma, il Ministero delle Infrastrutture boccia il progetto

Il no categorico del Dipartimento per le Infrastrutture del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti decapita il progetto per il nuovo stadio della Roma, fortemente voluto da Virginia Raggi. Il parere ministeriale, firmato dall’architetto Ornella Segnalini, non ammette repliche: il piano è incompleto. “Si esprime parere negativo sulla nuova soluzione progettuale presentata da Eurnova”, è stata la conclusione del documento.

La delibera della giunta Raggi dello scorso 15 giugno aveva approvato la modifica alle planimetrie del progetto iniziale: la svolta era stata il dimezzamento dei volumi di cemento, secondo i principi “green” del M5S. Il ponte di Traiano e il ponte dei Congressi, quindi, sarebbero stati semplicemente cancellati dal progetto, lasciando in piedi un solo ponte ancora da realizzare. Ed è proprio questo il punto della questione, come ha spiegato Ornella Segnalini nel documento di rifiuto: l’utilizzo dei due ponti sul Tevere è imprescindibile, dato che le due infrastrutture sono complementari. Insomma, senza i ponti, soprattutto quello di Traiano, il progetto perde di validità: “La realizzazione del ponte di Traiano e del nuovo svincolo ‘Parco dei Medici-Stadio’ non può ritenersi alternativa al ponte dei Congressi” si legge ancora dal Mit.

Un’altra grande mancanza del progetto, secondo quanto si legge nel documento ministeriale, risiede nel sistema dei parcheggi: mentre il progetto iniziale prevedeva 7.233 posti per le moto, 4.481 per le auto e 24 per i bus, nelle carte presentate al Mit i numeri erano scesi di parecchio. Si legge infatti che i posti per le moto sarebbero stati 6.562, quelli per le auto 2.143, mentre sarebbero aumenti a 27 quelli destinati ai bus.

Tra oggi e domani, in aggiunta al parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, arriverà anche quello della Regione Lazio, oltre a quelli già espressi da Comune di Roma e Città metropolitana. A questo punto, l’iter è quello di dare inizio a una nuova conferenza dei servizi da 180 giorni: si dovrebbero ridiscutere i tagli fatti sulle cubature e trovare il modo per reinserire le infrastrutture perse.

Lo scontro si sposta fra le fazioni politiche in Campidoglio, in attesa del parere della regione Lazio. Non sono infatti mancate le reazioni politiche da più parti: “Il Pd vuole infrangere definitivamente il sogno dei romani bloccando il progetto del nuovo stadio – ha dichiarato Paolo Ferrara (M5S). – Vergogna, la Roma dovrebbe interdire l’ingresso ai tesserati del Pd”.

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