Chi è Pier Carlo Padoan? Biografia del candidato a Presidente del Consiglio

Pagare meno Tasse sulla Casa, Padoan:

Il nome di Pier Carlo Padoan è in pole per la successione a Palazzo Chigi. Scopriamo chi è il possibile nuovo Premier

A meno di 24 ore dalle dimissioni di Matteo Renzi, sono già state avanzate diverse ipotesi sui possibili successori e sugli assetti politici che si andranno a creare in seguito alla sconfitta della Riforma Renzi-Boschi. Il compito di riordinare i pezzi di un quadro politico completamente caduto a pezzi, toccherà al Presidente della Repubblica, Mattarella, che potrebbe optare per la formazione di un governo tecnico con a capo il Ministro dell’Economia e delle Finanza, Pier Carlo Padoan

Il Ministro sarebbe un ottimo candidato in quanto non solo gode di un’ampia approvazione da parte dei mercati europei, ma potrebbe portare provvisoria stabilità tra le diverse fazioni politiche. Infatti, pur essendo ministro nel governo Renzi, Pier Carlo Padona è legato ed apprezzato anche da Massimo D’Alema e da quella sinistra dem, che si è schierata contro il premier.

Pier Carlo Padoan, da collaboratore di “Critica Marxista” a docente di Economia a La Sapienza

Nato a Roma nell’anno 1950, Pier Carlo Padon si laurea in economia all’università La Sapienza. Nel periodo giovanile si sente profondamente legato al Partito Comunista, arrivando a collaborale con diversi giornali di sinistra. Nel 1975, infatti, pubblica su “Critica Marxista” un articolo in cui attacca le politiche keynesiane. Pochi anni dopo, avvalendosi della collaborazione di alcuni colleghi, scrive il saggio “Afferrare Prometeo“, mirato alla ricerca di una terza via tra capitalismo e socialismo. Nel frattempo prosegue la sua carriera a La Sapienza dove diventa ordinario di Economia.

I primi incarichi politici al fianco di D’Alema e Amato

Con il passare degli anni l’ardore rosso va scemando e nell’anno 1998, sulla scia del laburista britannico Tony Blair, Padoan,  Nicola Rossi e Marcello Messori pubblicano “Proposte per l’economia italiana“. A curare la prefazione del libro era stato Massimo D’Alema, che proprio quell’anno chiama a Palazzo Chigi Padoan come consulente economico, una carica che mantiene anche sotto il successore Giuliamo Amato, insediatosi alla guida del governo nel 2000. Durante gli stessi anni, l’attuale Ministro dell’Economia è anche responsabile per il coordinamento della posizione italiana nei negoziati dell’Agenda 2000 per il bilancio Ue, l’Agenda di Lisbona, il Consiglio Europeo, gli incontri bilaterali e i vertici del G8. Nel 2001 viene nominato alla guida della Fondazione Italianieuropei.

L’ascesa politica

Dal 2001 al 2005, Padoan detiene la carica di direttore esecutivo italiano al Fondo Monetario Internazionale (Fmi), anche per conto di Grecia, Portogallo, San Marino, Albania e Timor Est. Nel 2007 diventa vice segretario generale dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (Ocse), e nel 2009 assume le funzioni anche di capo economista. Allo stesso tempo è anche rappresentante dell’Ocse al G20 Finanza e capo della Risposta Strategica e della ‘Green Growth and Innovation Initiative’ dell’organizzazione.

La nomina a Ministro dell’Economia e delle Finanze del governo Renzi

Con la nomina di Matteo Renzi a Palazzo Chigi, Padoan torna in pole per la carica di Ministro dell’Economia e delle Finanze, che ricopre a partire dal febbraio 2014.

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Dopo la maturità classica, si trasferisce all’estero per coltivare una delle sue passioni : la conoscenza e lo studio delle lingue e della cultura straniera. Amante delle Arti in qualsiasi forma, le piace dedicare del tempo alla lettura e soprattutto alla scrittura.