Musica

Pink Floyd, nuovo video animato del brano “One of These Days”

È disponibile, da oggi, un nuovo video animato del celebre brano “One of These Days” dei Pink Floyd, pubblicato sul canale YouTube ufficiale della band britannica. Contenuto nel sesto disco della band “Middle” del 1971, il brano è noto, ai più, al pubblico italiano anche perché da sempre è la “sigla” di “Dribbling”, il noto programma televisivo calcistico in onda su Rai 2 da più di 30 anni.

L’autore di questo nuovo video animato è il regista e visual artist Ian Emes, collaboratore storico e di fiducia della band londinese. Da anni al lavoro con i Pink Floyd, Emes è noto per aver realizzato in passato, anche, le “clip” di altre canzoni della band britannica come “Speak to Me”, “Time” e “On the Run”, brani contenuti, invece, nel capolavoro discografico della band “The Dark Side of the Moon”, datato 1973.

Roger Waters coinvolse Emes anche per la realizzazione di “The Wall – Live in Berlin”, lo storico concerto evento organizzato il 21 luglio 1990 per celebrare la caduta del Muro di Berlino. L’apporto di Emes è da riscontrare nelle scene che vedono il protagonista Pink (Rupert Everett) assieme alla madre (Marianne Faithfull), oltre ad alcune riprese effettuate nell’ex zona est di Berlino durante l’allestimento.

Recentemente, i restanti Pink Floyd hanno coinvolto l’artista come consulente per la mostra “definitiva” sulla storia della band e intitolata “Their Mortal Remains”.

One of These Days: il brano

One of These Days” è il brano che troviamo in apertura del sesto disco dei Pink Floyd intitolato “Middle” pubblicato il 5 novembre del 1971. Interamente strumentale, fatta eccezione, per quell’unica frase pronunciata in tono minaccioso, a metà traccia, che dice “One of these days I’m going to cut you into little pieces”: “uno di questi giorni ti ridurrò in piccoli pezzi”.

La composizione nasce da un riff di basso concepito da Roger Waters e filtrato attraverso gli effetti della chitarra di David Gilmour. La linea di basso è suonata utilizzando due bassi (Waters e Gilmour), uno dei quali impiegando vecchie corde. L’unica frase contenuta nel brano è pronunciata dal batterista Nick Mason ed è registrata in falsetto a velocità raddoppiata e dopo trattata elettronicamente.

Subito dopo pronunciata la frase, il brano si riempie di sonorità e al basso s’aggiungono batteria, organo e steel guitar.

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Alfonso Fanizza

Storico-critico musicale, laureato al D.a.m.s. e in possesso di un Master in “Manager della gestione e organizzazione di eventi culturali e artistici”. Grande appassionato di musica, libri e cinema, con una particolare predisposizione al viaggio.
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