Attualità

Pubblicata la Graduatoria del Concorso Giudice di Pace e Vice Procuratore Onorario

Giorni di fermento e speranza tra coloro che hanno partecipato al maxi concorso bandito il 15 febbraio 2018 inerente l’assunzione di 400 figure da inserire nelle Corti di Appello di tutta Italia con qualifica di Giudice di Pace o di Vice Procuratore Onorario (sostituto del Pubblico Ministero).

Il 2 maggio sono state pubblicate le prime graduatorie inerenti la Corte di Appello di Napoli, a seguire nella giornata di ieri, 3 maggio 2018, le Corti di Appello di Milano, Firenze, Lecce, Potenza e Salerno. Nella giornata odierna sono attese le pubblicazioni relative alle Corti di Appello di Bari, Cagliari, Catania, Catanzaro, Palermo, Roma e nella giornata di domani, 5 maggio 2018, le restanti 14 Corti della penisola.

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Le reazioni

Incontenibile l’ondata di malcontento relativa alle suddette graduatorie, si sono classificati infatti  per i pochissimi posti a disposizione solamente soggetti con il titolo di Avvocato assunto da parecchi anni e con voti di laurea anche abbastanza bassi senza ulteriori titoli preferenziali (cioè non i giovani laureati che a seguito della pratica forense, spesso anche di un tirocinio in tribunale e di un dottorato  di ricerca hanno passato con esito positivo l’esame di Stato di Avvocato e che sono pronti e desiderosi di iniziare il proprio percorso professionale). Titolo, quello di Avvocato, ricordiamo non necessario per svolgere una tale professione e non richiesto dal bando ma che doveva essere un semplice criterio di preferenza insieme a molti altri (dottorato di ricerca, tirocinio in tribunale, stage, voto di laurea ecc. ecc.) dei quali però non si è tenuto conto a fronte del così elevato numero di domande provenienti da Avvocati con esperienza professionale più che decennale.

Una scelta che premia di certo gli anni di esperienza maturati ma non incoraggia i giovani ad intraprendere la professione forense o la carriera nella magistratura seppur onoraria.

Ai primi posti delle graduatorie fino ad ora pubblicate, come del resto noi stessi avevamo previsto, vi sono avvocati nati tra il 1955 e il 1970 circa, dunque professionisti anche di oltre 60 anni che forse poco possono essere utili ad una velocizzazione e modernizzazione della macchina della giustizia, due fattori che sembrano per il nostro paese indispensabili per una anche se lenta comunque certa ripresa. Certamente il sistema potrà beneficiare della lunga esperienza maturata da coloro che verranno inseriti a seguito di questo concorso nella magistratura onoraria e che speriamo possano trovare la passione, la dedizione e la voglia di accostarsi a questa professione con la stessa energia, efficienza e le stesse skills di un volenteroso e capace trentenne.

 

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