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Quali sono i casi di prima necessità per gli spostamenti?

Ecco l'aggiornamento in merito ai casi consentiti per lasciare la propria abitazione

In molti si chiedono quali siano i reali casi di necessità per giustificare gli spostamenti con il modulo di autocertificazione: vediamo tutte le possibilità offerte dalla normativa

Con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale del 25 marzo allegato al Dcpm del 22 marzo arrivano nuove e norme e sanzioni per il contenimento del covid-19. In merito agli spostamenti restano consentiti quelli legati a motivazioni lavorative, sanitarie e d’emergenza. Soprattutto quest’ultime però hanno creato non poca confusione negli italiani, vediamo quindi quali sono i casi di necessità per gli spostamenti.

Quali sono i casi di necessità per gli spostamenti?

Fermo restando che le misure adottate dal Governo consigliano di evitare qualsiasi spostamento dalla propria abitazione o dal proprio comune di residenza vediamo quali sono i casi consentiti per necessità. La prima motivazione permessa è l’acquisto dei beni primari tra cui i farmaci, necessari per la salute personale o famigliare, e i generi alimentari.

Nello specifico le attività presso le quali si può fare la spesa sono: supermercati, ipermercati, discount alimentari, minimercati, commercio al dettaglio di prodotti surgelati, commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati. Un’altra condizione per lo spostamento è l’assistenza presso parenti anziani, non sufficienti o affetti da altre malattie. Bisogna ricordare però in questo caso che al fine di proteggerli è bene rispettare la profilassi igienica scrupolosamente.

È possibile spostarsi anche per raggiungere i figli minorenni presso l’altro coniuge in caso di separazione. Inoltre è consentito accompagnare i propri figli, solo in caso di estrema necessità, presso i nonni facendo attenzione nel percorrere il tragitto necessario. Uno dei casi più spinosi infine riguarda la passeggiata:si può uscire per svolgere attività sportiva all’aperto, specialmente se giustificate da motivi di salute, in maniera individuale e in prossimità del proprio domicilio.

 Altri casi consentiti dal decreto

È possibile uscire di casa per gettare la spazzatura e per accompagnare il cane ad espletare i suoi bisogni. Si può uscire anche per recarsi in edicola per acquistare giornali, quotidiani e periodici. Ricordiamo infine che senza una valida motivazione è consigliabile non uscire. Bisogna comunque provare mediante l’autodichiarazione prestampata la veridicità della situazione contingente che ha causato l’uscita. In seguito l’autodichiarazione sarà soggetto a oggetto di controlli e in caso di violazioni a delle pene.

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