Attualità

RC Auto 2019, i costi: ancora “discriminazioni” territoriali

Parla il Presidente Carlo Claps, AIDICON associazione consumatori.

È noto che per stipulare un contratto RCauto l’età del contraente ed il Comune di residenza sono ancora in Italia due fattori determinanti per le compagnie di assicurazione al fine di fissare l’ammontare del premio annuo da pagare. È noto anche l’esistenza di una forbice dei prezzi Rc auto tra il Nord ed il Sud Italia che comunemente viene definita come una sorta di ‘discriminazione territoriale’, a carico degli automobilisti.La stessa IVASS (ex ISVAP), nella sua ‘Relazione Annuale’, ma anche nelle indagini periodiche sull’andamento delle tariffe, in base a dei profili di rischio ben definiti,.ha messo in evidenza questo stato di fatto.

La conseguenza di tutto ciò è che la mobilità dei cittadini, specie al Sud, è diventata un lusso. Peraltro, in molte Regioni del Mezzogiorno a causa della carenza dei mezzi pubblici e degli scarsi collegamenti per mancanza di adeguate e rinnovate infrastrutture, l’automobile diventa a conti fatti l’unico mezzo di trasporto utilizzabile.

Quindi, quella relativa alle discriminazioni sulle tariffe Rc auto in Italia è diventata di conseguenza col tempo una vera e propria battaglia per i diritti degli automobilisti del Sud anche attraverso delle campagne social.

La domanda principale che tanti automobilisti residenti nelle città del Sud si pongono è: perchè un cittadino, ad esempio, di Napoli, che non provoca sinistri e si trova in prima classe, deve pagare il doppio di chi vive a Milano? Lo sapete, voi, che dopo un sinistro la polizza rincara fino al 98% se siete residenti a Napoli o a Salerno?

Secondo il sistema assicurativo bonus/malus, infatti, in caso di incidente stradale l’automobilista responsabile del sinistro vedrà peggiorare di 2 punti la propria classe di merito, con conseguente rincaro del costo della RCauto. Ma quanto aumenta il premio dell’assicurazione in casi come questo? A parità di profilo dell’automobilista, le tariffe assicurative possano addirittura raddoppiare e i rincari variare notevolmente da provincia a provincia.

Da un’analisi, pubblicata recentemente da una nota rivista nazionale, è emerso che la provincia dove un sinistro con colpa costa di più è quella di Salerno. Qui per un automobilista in prima classe di merito responsabile di un incidente, la media del miglior prezzo disponibile una volta scivolato in terza classe aumenta del 98,6% e, alla stipula di un nuovo contratto, dovrà sborsare 462 euro in più. Al secondo posto si posiziona un’altra provincia campana, quella di Napoli; in questo caso il passaggio dalla prima alla terza classe di merito comporta un rincaro del 76,1%, con un aggravio pari a 442 euro.

Ecco spiegato il motivo per il quale molti automobilisti campani hanno deciso di rivolgersi all’Aidacon, l’associazione consumatori di cui è presidente Carlo Claps. “I numeri parlano chiaro, gli aumenti dei premi assicurativi applicati in base al criterio della territorialità è assolutamente ingiustificato, illegittimo. Infatti, secondo i dati forniti dall’Aci, a Napoli, il 91% degli automobilisti è in prima classe (quindi sono virtuosi), mentre Milano è al 71%. Purtroppo, però, l’automobilista napoletano in prima classe paga un premio medio di 594 euro, a differenza del milanese che paga 341 euro. Addirittura, nel capoluogo lombardo, chi è in quarta classe paga un premio medio di 507 euro, quindi inferiore al cittadino napoletano che si trova in prima classe”.

Secondo Claps, in questo modo vengono violati i principi di uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione. (art. 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge…”  “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale…”).

“Tutto ciò è assurdo visto che l’assicurazione per la RCA è obbligatoria. Il principio che deve prevalere – precisa il presidente di Aidacon – è quello di premiare l’automobilista virtuoso, a prescindere dalla residenza dello stesso. Oggi, tra l’altro esistono degli strumenti validi che consentono alle compagnie di poter verificare l’esistenza di eventuali sinistri e di impedire le frodi assicurative. Quasi tutte le assicurazioni offrono sconti agli automobilisti, a condizione che venga installata sulle vetture una specie di “scatola nera”, che monitora il comportamento di guida del contraente e l’eventuale verificarsi di un sinistro. Questo strumento, (indipendentemente dalle tanto attese norme attuative della legge concorrenza n.124/2017, in vigore da agosto 2017, che prevede l’applicazione di sconti significativi a chi installa la scatola nera) è in grado di consentire alla compagnia di assicurazione di verificare o meno l’esistenza di una eventuale frode assicurativa e, in mancanza, di premiare l’automobilista virtuoso, applicandogli la giusta ed equa tariffa assicurativa”.

In che modo l’associazione Aidacon scenderà in campo per difendere gli automobilisti napoletani?
Non possiamo più permettere che le assicurazioni adottino criteri discriminatori, a danno di automobilisti virtuosi che risiedono a Napoli o nel Mezzogiorno. Porteremo avanti una “class action” che è un particolare procedimento previsto dal Codice del consumo. E abbiamo già intrapreso un’azione legale innanzi all’Autorità Giudiziaria competente per tutelare tutti gli automobilisti vessati”.

Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

Articoli correlati

Back to top button
Close
Close