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Referendum 2020: quando si vota per il taglio dei parlamentari

Il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari si terrà il 29 marzo. Ecco cosa prevede la riforma e come funzionerà il referendum.

Il 29 marzo è la data del prossimo referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. La conferma arriva da Palazzo Chigi dopo la seduta del Consiglio dei Ministri che ha ritenuto valida questa data. Si aspetta solo l’ufficialità del decreto del Presidente della Repubblica Mattarella.

Referendum 2020: cosa prevede la riforma

La riforma prevede il taglio di 345 poltrone e il passaggio da 945 parlamentari totali a 600 complessivi. Ridurrebbe dunque i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. L’istituto dei senatori a vita è conservato fissandone a 5 il numero massimo. I deputati all’estero scendono da 12 a 8, i senatori da 6 a 4.

Cos’è il referendum costituzionale?

Il referendum costituzionale di riferisce all’articolo 138 della Costituzione. Sottopone ai cittadini la riforma votata dal Parlamento, ma può essere richiesto solo se i sì della Camera e del Senato non superano i due terzi dei componenti dell’assemblea. Può essere richiesto solo se le Camere, nel meccanismo cosiddetto rafforzato per l’approvazione delle leggi di revisione costituzionale, alla seconda deliberazione non hanno raggiunto la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti. In questo caso, sono stati 71 i senatori contrari al taglio delle poltrone. La maggior parte sono appartenenti alla Lega. Niente quorum. Non si stratta di un referendum abrogativo ma di un referendum costituzionale, per cui non è obbligatorio che vada a votare la metà più uno degli elettori aventi diritto. Secondo la Costituzione: “la riforma costituzionale sottoposta a referendum non è promulgata se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi, indipendente da quante persone si recano ai seggi”.

Miriam Belpanno

Sono appassionata di libri, arte, cinema, viaggi. Intraprendo sempre strade diverse, cercando di occuparmi di qualsiasi cosa che mi è sottomano, perché qualsiasi cosa merita di essere raccontata, scritta, letta.

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