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Rinvii Mutui Decreto Cura Italia: chi può usufruirne e quanto durerà

Il decreto ''Cura Italia'' prevede il rinvio del pagamento dei mutui sulla prima casa per persone in difficoltà per l'emergenza Coronavirus.

Il decreto ”Cura Italia” ha stabilito il rinvio del pagamento delle rate dei mutui sulla prima casa per persone in difficoltà in seguito all’emergenza Coronavirus. Ecco come funziona e chi ne beneficerà.

Il decreto ”Cura Italia” è il primo provvedimento economico messo in campo dal Governo per arginare le conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus che sta imperversando in Italia oramai da quasi un mese. Il decreto vale circa 25 miliardi di euro, una cifra considerata da qualcuno troppo bassa per garantire tutte le categorie, ma comunque ci sono provvedimenti che nell’immediato possono dare una boccata di ossigeno a qualcuno come per esempio il rinvio dei mutui sulla prima casa. Ecco lo stralcio del decreto dedicato ai mutui sulla prima casa e una sintesi di quanto da esso previsto:

Rinvii mutui: chi ne beneficerà?

Il rinvio dei mutui sulla prima casa prevista dal decreto ”Cura Italia” riguarderà i lavoratori autonomi e dipendenti che hanno subito un danno economico dalla pandemia di Coronavirus. Per accedere a questo beneficio non sarà necessario presentare l’ISEE ma le partite IVA dovranno fornire un’autocertificazione in cui attestano che nel periodo successivo al 21 febbraio di questo anno hanno subito una contrazione del loro fatturato di almeno il 33% rispetto all’ultimo trimestre del 2019 e che tale contrazione sia figlia delle restrizioni alla propria attività imposte per far fronte all’emergenza. In sostanza il decreto ”Cura Italia” estende i benefici previsti dal ”Fondo Gasparrini” anche ai lavoratori autonomi e per semplificare la procedura ed evitare storture non richiede la presentazione dell’ISEE.

Quanto dura il rinvio dei mutui?

Il rinvio del pagamento del mutuo sulla prima casa per gli aventi diritto avrà una durata di nove mesi. Si tratta di uno dei provvedimenti di più ampio raggio temporale presente nel decreto poiché tutte le altre misure come la cassa integrazione in deroga e l’ampliamento dei permessi per la legge 104 hanno una durata molto più breve e probabilmente necessiteranno di proroghe. Probabilmente la scelta di bloccare i mutui per sei mesi va nella direzione di dare una tranquillità maggiore alle famiglie che, anche quando la crisi sarà passata, non ritorneranno in maniera agevole alla vita di prima.

Quanto cosa il rinvio dei mutui?

Il rinvio dei pagamenti dei mutui costerà alle casse dello Stato almeno 400 milioni di euro poiché un comma dell’art 54 del ”Cura Italia” prevede che, nel caso di mutui concessi da intermediari bancari o finanziari, il ”Fondo Gasparrini” si impegna a pagare il 50% degli interessi maturati su tutto il periodo di sospensione del pagamento. Si calcola che l’apertura del ”Fondo Gasparrini” agli autonomi porterà un ampliamento della platea di circa 230.000 persone con un maggiore aggravio di circa 240 milioni di euro. L’estensione del rinvio del pagamento dei mutui anche alle partite IVA si è reso necessario dopo che sostanzialmente il decreto non aveva previsto nulla per sostenerle se non un contributo una tantum per il mese di marzo di €600.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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