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Santo del Giorno, oggi si festeggia Santa Elisabetta d’Ungheria

Oggi è un giorno importante per tutti i credenti cristiani. Difatti è il giorno che si festeggia una delle più importanti sante del cattolicesimo, si riferiamo ovviamente a Santa Elisabetta d’Ungheria (la quale non va confusa con l’Elisabetta madre del Battista, la quale si festeggia invece il 5 novembre). Elisabetta viene conosciuta con l’appellativo di: La Santa della carità.

Gregorio IX la proclamò Santa

Fu papa Gregorio IX a proclamarla a Perugia santa il 27 maggio del 1235 (durante la festa della Pentecoste) e nei primi tempi veniva festeggiata il 19 novembre, poi nel 1969 la sua festa venne spostata al 17 novembre (giorno della sua morte), anche se non da tutte le parti. Infatti in Ungheria, Germania, Austria, Svizzera tedesca e Alto Adige si continua a festeggiare il 19 novembre.

Santa Elisabetta Patrona di…

La Santa è la patrona della città di Hessen (uno dei 16 stati federati della Germania), degli Infermieri, delle Società caritatevoli, dei Fornai e dell’Ordine Francescano Secolare.

Un po’ di storia

Elisabetta nacque a Sárospatak nel 1207 e morì a Marburgo 17 novembre 1231.  Figlia di Andrea II il Gerosolimitano, re di Ungheria, Galizia e Lodomiria, e della sua prima moglie Gertrude di Merania, nel 1211 per sancire l’alleanza delle due dinastie nella lotta contro l’imperatore Ottone IV venne promessa in sposa al primogenito del langravio di Turingia Ermanno I, per tale scco venne inviata a Wartburg, presso la corte di Turingia, dove venne educata dalla futura suocera, Sofia di Baviera.

Dopo la morte nel 1213 di Ermanno nel 1221 si sposo con Ludovico IV, soprannominato il Santo, che nel 1217 aveva ereditato l’impero del padre. Dall’unione di Elisabetta e Ludovico nacquero tre figli: Ermanno, Sofia (poi moglie di Enrico II di Brabante) e Gertrude, che divenne badessa del monastero premostratense di Altenberg.

L’11 settembre del 1227 Ludovico IV morì ad Otranto, mentre aspettava per imbarcarsi con Federico II, suo cugino, alla volta della Terra Santa, dove doveva partecipare alla sesta crociata.

Alla morte del marito, Elisabetta la quale era già molto attiva nelle opere di carità, divenne seguace spirituale del teologo Corrado di Marburgo ed entrò nel Terz’Ordine francescano e si ritirò nell’ospedale che nel 1228 aveva fatto costruire a Marburgo. In questo ospedale si è dedicata fino alla sua morte alla cura degli ammalati.

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Raffaele Ciriello

Sognatore per antonomasia, ritiene che la verità vada ricercata e non creduta per sentito dire. Appassionato di testi antichi i quali ritiene vadano letti per ciò che raccontano, senza volerne alterare il significato, con figure retoriche inesistenti, per veicolare una verità che non esiste. Poeta spesso malinconico. Ama definirsi "Destista"

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