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Sgombero Migranti a Roma: Scontri con la Polizia (Video)

Questa mattina, all’alba, le forze dell’ordine si sono recate a piazza Indipendenza per sgomberare 100 migranti che da sabato si erano stanziati a vivere nei giardini della piazza. Erano stati allontanati giorni prima dal palazzo di via Curtatone e avevano espresso il loro rifiuto ad accettare un alloggio offerto dal Comune di Roma. Avrebbero ottenuto posti letto in zona Torre Maura e Boccea. La Questura ha riferito: “L’intervento si è reso urgente e necessario dopo il rifiuto di ieri di accettare una sistemazione alloggiativa.”

Gli agenti hanno caricato le persone che dormivano lungo i marciapiedi. I migranti eritrei hanno opposto resistenza: hanno lanciato sassi, bombole a gas e bottiglie incendiarie contro le forze dell’ordine. Gli agenti hanno risposto a questo attacco con gli idranti, per prevenire soprattutto che qualcosa prendesse fuoco o che venissero accesi liquidi infiammabili. Medici senza frontiere ha comunicato tramite Twitter che 6 sono stati i feriti e due i fermati. Dopo lo scontro alcuni migranti si sono dispersi verso la stazione Termini, mentre piazza Indipendenza è ancora chiusa.

Scontri migranti-polizia a Roma: il racconto di Simon

 

Simon, giovane eritreo, racconta la vicenda di questa mattina e la paura provata da tutti i migranti. Secondo quanto riportato dal suo racconto i migranti hanno provato a nascondersi, ma nel momento in cui sono stati trovati, le forze dell’ordine li hanno colpiti con l’uso di manganelli. Dichiara che anche due donne sono state picchiate. Confessa di essere spaventato e che né lui né i suoi compagni sono a conoscenza di ciò che accadrà e dove li porteranno. “Resistiamo e andiamo avanti” sono le parole che pronuncia Simon per farsi forza.

Scontri migranti-polizia: l’intervento dell’Unicef

Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef, interviene in difesa dei bambini eritrei che questa mattina hanno assistito allo scontro avvenuto a piazza Indipendenza. “Vogliamo giocare” urlavano i bambini che dopo lo scontro sono stati portati in Questura. I testimoni raccontano che durante il percorso battevano le mani sui vetri del pullman e urlavano spaventati. L’Unicef, ha commentato le soluzioni offerte dal Comune di Roma, prendendo le difese dei migranti. Secondo l’associazione queste persone non possono essere allontanate dai loro posti di lavoro e i bambini dalle loro scuole o si rischierebbe di interrompere il loro processo di integrazione all’interno del loro nuovo Stato.

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