Economia

Snapchat Ipo: 24 miliardi di dollari a Wall Street

Ormai da qualche anno una nuova applicazione ha fatto capolino nel mondo delle nuove tecnologie: Snapchat. Il sofisticato metodo di messaggistica, la cui caratteristica principale è quella di inviare messaggi e contenuti vari visualizzabili solo per 24 ore, dopo essere sbarcato a Wall Street ha venduto 200 milioni di azioni a circa 17 dollari l’una, totalizzando 3,4 miliardi di dollari. Una somma di gran lunga superiore rispetto a quella prevista e che l’avrebbe quotata in Borsa per 24 miliardi di dollari.

Un traguardo  molto importante per Snapchat, la cui Ipo (Initial Public Offering) si sarebbe affermata come la più consistente in Borsa dopo quella della cinese Alibaba. Se L’Ipo dovesse continuare ad avere successo, potrebbe essere un buon segnale per le “unicorn”, le start up che arrivano a valere più di un miliardo di dollari. Un qualcosa che potrebbe portare ad un’ulteriore valanga di quotazioni. Questo è senza alcun dubbio, un evento importante soprattutto in relazione ad  un periodo come questo, in cui social come Facebook tentano in tutti i modi di assomigliarle nella forma. Gli investitori si chiedono quanto un’applicazione come Snapchat possa andare lontano. In questo clima di successo, e un po’ incerto, i due fondatori, Evan Spiegel e Bobby Murphy, continuano ad occupare con fermezza la loro posizione di fondatori, in quanto le azioni vendute sono senza diritto di voto. Tuttavia non mancano le preoccupazioni in merito ad un presunto intervento di mancata trasparenza che potrebbe essere esercitato da parte della Consob americana. Ce la farà, dunque, Snapchat a destreggiarsi nel selvaggio mondo di Wall Street?

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Marilisa Di Crosta

Un diploma di Perito per il Turismo e due grandi passioni che coinvolgono al massimo la mia vita e le danno un senso: la musica, che coltivo come hobby, e la scrittura, che spero diventi la mia professione.

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