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Tap Puglia: Conte promette 35 miliardi di risarcimento

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, firma una lettera aperta ai cittadini di Melendugno dopo il sit-in di ieri dei No Tap. “Abbiamo dovuto prendere atto che non ci sono profili di illegittimità”, ha esordito Conte. “Il complesso delle verifiche effettuate non ci offre alcuna possibilità di impedire la realizzazione del progetto Tap: allo stato, non sono emerse illegittimità o irregolarità dell’iter procedurale”, ha fatto sapere il premier.

Il premier poi si è assunto ogni eventuale responsabilità. “Ho detto l’altro giorno che adesso è arrivato il momento di “metterci la faccia” e lo sto facendo io personalmente, a nome del governo. Mi dispiace, peraltro, che i parlamentari pugliesi siano stati criticati e contestati. Sono reazioni che mi sembrano a dir poco ingenerose. Sono stato personalmente testimone dell’appassionato e infaticabile impegno che hanno profuso, in tutti questi mesi, al fine di mantenere la parola assunta con i propri elettori. Se “colpa” deve essere, attribuitela a me”.

Tap Puglia: manifestazione dei residenti

Intanto, nella mattinata di ieri, manifestanti No Tap si sono radunati a San Foca di Melendugno per il sit-in contro la realizzazione del gasdotto che porterà il gas in Italia dall’Azerbaigian. La protesta ha coinvolto anche i leader del Movimento 5 Stelle, che avevano promesso di bloccare i lavori per la costruzione del gasdotto. Il sindaco di Melendugno, Marco Piotti, ha espresso una certa “debolezza” dell’ala gialla del Governo: “Il rapporto tra il cittadino elettore e i propri politici eletti del M5S si è incrinato in modo incredibile. Di Battista in campagna elettorale era in questa piazza e su questa panchina diceva che avrebbe chiuso Tap in quindici giorni. Ma ci vuole coraggio in politica, e non tutti lo hanno”.
Il Movimento No Tap prese il via nell’aprile 2012 dopo che, due mesi prima in una conferenza a Melendugno, era stato presentato il progetto che vedeva il gasdotto arrivare alla spiaggia di San Basilio in Salento e proseguire poi fino a Mesagne.

Tap Puglia: “Impossibile fare un passo indietro”

Su un’eventuale possibilità di fare un passo indietro, il premier fa sapere che sarebbe impossibile ed oneroso: “Se il Governo italiano decidesse adesso, in via arbitraria e unilaterale, di venire meno agli impegni sin qui assunti anche in base a provvedimenti legislativi e regolamentari, rimarrebbe senz’altro esposto alle pretese risarcitorie dei vari soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera e che hanno fatto affidamento su di essa”.

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