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The Spark Creative Hub a Napoli: info e curiosità

Dal 27 Febbraio in Piazza Bovio una maxi libreria a tre piani. Ecco tutte le informazioni utili su The Sparke Creative Hub a Napoli.

Siamo in procinto della primavera e con essa tutto può rinascere, anche i luoghi.
Lì dove in passato c’era una banca, al civico 33  in Piazza Bovio a Napoli, è sorta, da soli pochi giorni (dal 27 febbraio) una maxi libreria che si sviluppa su  tre piani: libri, musica, design, tecnologia, fotografia.
The Spark Creative Hub, uno spazio creativo che punta a diventare anche e soprattutto un luogo di condivisione dove vivere un’esperienza artistico culturale a 360°.

L’iniziativa è nata da Francesco Wurzburger che con il sostegno di familiari e amici si è lanciato in questa sfida. Figlio d’arte (suo padre dirigeva la Feltrinelli a Ponte di Tappia e la Minerva),ha trascorso parte della sua vita tra i libri, già protagonista in passato dell’apertura  di due librerie al Vomero.
Wurzburger è affiancato da Alessandro Di Rienzo (anche lui con un passato da Treves, a dicembre ha concluso la sua esperienza lavorativa nello staff del sindaco de Magistris) che descrive l’ambiente Spark con testuali parole: “A The Spark ci sarà interazione tra clienti e librai, lettura e ispirazione possono influenzarsi l’un l’altra”.

Un progetto questo, nato da mesi di lavoro tra ristrutturazioni varie, che dimostra quanto Napoli sia una città fertile che ha voglia di riscatto contro tutto ciò che la sporca. Soprattutto una città che crede nella cultura, nella magia del libro stampato, e nella missione dello scrittore.
Tanti gli scaffali che ospitano più di 20 mila libri, dove un occhio speciale è rivolto alla letteratura napoletana con nomi del calibro di Rea, Ferrante e Striano, l’intera collana dei gialli ottocenteschi di Mastriani e altri titoli conosciuti e di nicchia. Ben 25 sezioni in tutto  da godersi e divorare ai divanetti della bouvette interna.
I libri, che costituiscono il cuore pulsante del progetto, sono solo una parte di The spark creative hub,  dove  vi è anche la sezione FABLAB, che accoglie stampanti 3d, macchine a taglio laser e plotter, progettata dall’architetto designer Michela Musto, nota per le sue collaborazioni con studi internazionali come Foster+Partners di Londra.
Ancora una ventina di postazioni disponibili affittabili con abbonamenti settimanali o mensili, a coloro che necessitano di un luogo per appuntamenti di lavoro o per sviluppare e promuovere la propria idea o attività. Per concludere, ma non per questo di minore importanza, è anche sede di una casa editrice.

Insomma uno spazio in cui, è impossibile non contaminarsi: 30 corsi che variano dalla fabbricazione digitale alla modellazione parametrica, dalla fotografia alla scrittura creativa, con  eventi legati al libro, al design, alla musica, all’architettura e tanto altro. Il programma degli eventi è a cura di Roberta Fuorvia, a seguire Fabrizio Franco e Zain Benjamin Saldin che è responsabile del corner musicale e di cinema:  vinili e assaggi di film d’essai, con particolare attenzione alle  pellicole restaurate dalla Cineteca di Bologna.
Sorta di fianco alla sede della Camera di commercio, vicinissima all’università, la maxi libreria punta a diventare un vero riferimento, un luogo in cui la cultura si fondi con il coworking e una rete di menti creative.

«Abbiamo l’ambizione di divenire nel tempo il punto di riferimento di curiosi e creativi – afferma Wurzburger nel comunicato stampa – stiamo instaurando sinergie di intenti con le case editrici che facciano conciliare respiro economico e diversificazione di offerta. Ci sono librerie che aprono in Italia e qui al Sud vi è un mercato in perpetua trasformazione dove il libro deve essere accompagnato da approfondimenti di qualità e dalla costruzione di legami. Qui il libro sosterrà e sarà sostenuto dalla fabbricazione digitale, dalla formazione e dalla possibilità di dare un luogo dove dare respiro a progetti e pensieri».

Una realtà estremamente contemporanea dove vige un’unica regola: interazione tra artigianato e tecnologia, tradizione e innovazione.

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Carmela Barbato

Laurea Magistrale in Design per l'innovazione presso l'Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli"- Dipartimento Architettura e Design. Sono una Designer del Gioiello, fondatrice del Brand Khàrm design. Oltre il "progettare" ed il "realizzare", mi piace molto lo "scrivere" ed il "raccontare" di tutto ciò che riguarda l'Arte, la Moda, il Gioiello e paradossalmente di Benessere. Gli oggetti che mi rappresentano e che caratterizzano le mie passioni sono un foglio, una matita, dei colori, una macchina fotografica. Mi diletto a scrivere su un blog fondato da me.
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